“Paesaggi senza ombre”

Un viaggio inedito nelle campagne del caporalato che approfondisce e disvela nuovi rapporti tra l’uomo ed il paesaggio

Marialba Berardi architettur_A_ltrove
Andria - venerdì 27 ottobre 2017
© n.c.

Sarà inaugurata domenica 29 ottobre a Conversano la mostra fotografica “Paesaggi senza ombre” dedicata al fenomeno dei “lavoratori migranti nell’agricoltura” e ai loro territori.

Un viaggio ricco di immagini suggestive “catturate” dall’autore Giorgio Skoff tra Puglia e Basilicata, che intende far luce sul fenomeno vissuto dai migranti nelle campagne più nascoste in cui “anche le ombre vengono negate”: sotto i tendoni, nei ghetti, lungo le strade alle prime luci dell’alba su cui passano i pulmini dei caporali, restituendo visibilità e dunque dignità umana alle loro vite.

Il reportage fotografico realizzato dall’architetto Giorgio Skoff vuole essere un modo per dare visibilità anche ai territori che subiscono il lavoro nero in agricoltura, facendo uscire allo scoperto il delicato intreccio tra prestazioni

professionali e paesaggio.

La mostra fotografica ”Paesaggi Senza Ombre”documenta un territorio tra la Puglia e la Basilicata interessato da due fenomeni mai analizzati nella loro relazione: i paesaggi della riforma fondiaria e le nuove migrazioni. Si compone di 24 scatti sia a colori che uno in bianco/nero f.to 30x40 e 4 pannelli f.to A1 esplicativi.

“Paesaggi senza ombre” si inserisce nel più ampio Progetto Agrocities presentato con successo a Expò2015 cui collabora l’autore con il gruppo “archiEtica” che sin dal 2010 studia i diversi aspetti architettonico

paesaggistici e sociali legati alle nuove migrazioni. I temi affrontati sono principalmente la tutela del patrimonio di architettura rurale, edificata durante gli anni ‘50 nel Mezzogiorno d’Italia ad opera delle varie Riforme Fondiarie, in

particolare quella a seguito della Legge N°841 del 1950 ma anche l’ammodernamento in chiave etica dell’agricoltura basata su criteri di civiltà, in contrasto al caporalato.

Dopo un’anteprima a Fasano, la mostra giunge ora con un suo percorso “migrante” a Conversano presso “LABottega - Laboratorio Urbano”in Via San Giovanni Bosco a partire da domenica 29 ottobre 2017alle ore 19.oo, per la

durata di circa un mese. La sede è accessibile alle persone con disabilità. Possono accedere all’iniziativa tutti i cittadini interessati e saranno inoltre organizzati incontri con gli alunni delle scuole dei dintorni. Nell’ambito della mostra fotografica sarà predisposto un palinsesto di iniziative di approfondimento sul tema. Si prevede di riproporre l’evento in diversi comuni anche delle altre province pugliesi.

L’iniziativa è stata patrocinata da Aiapp - Associazione Italiana Architettura del Paesaggio – Puglia; Legambiente – Puglia; Home e Homme – Barletta; Osservatorio Migranti Basilicata - Palazzo San Gervasio; ArchiEtica – Ba/Bt; Laboratorio urbano LABOTTEGA - Conversano e Federazione degli Architetti di Puglia.

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