​Alza gli occhi al cielo

...lui è generoso non ti coprirà di nuvole se di sereno hai bisogno

Michele Chieppa Tensionevolutiva
Andria - venerdì 27 ottobre 2017
© n.c.

Occhi di cuore di Michele Chieppa

I tuoi occhi grandi,

chissà quante meraviglie osserverai

con quegli occhi chissà quante parole piangerai

come cascate che prepotenti sfondano l’aria

con quegli occhi ti farai strada nei sogni

cavalcherai fulmini e vincerai draghi

con i tuoi occhi sarai farò nel naufragio

alzali al cielo, la tua nave non affonderà

con i tuoi occhi, nella notte più bella

sceglierai una stella con il tuo nome

ma ricorda

la tua stella non è piantata dove arriva il tuo sguardo

ma in un universo dove arriva solo il tuo cuore.

In questi brevi versi ho scritto pensando a te e a cosa sei, ma non riesco ancora a capire.

Dove eri? Da dove vieni? So che eri nella pancia della tua mamma, rinchiusa in quel tuo mondo che evidentemente doveva starti un po’ stretto. Poi ti ho trovato in una culletta, esausta a metà giorno. Dopo una lunga lotta hai conquistato la luce del giorno e le stelle della notte. Nuvole e pioggia hanno fatto il tifo per te, tempeste e rugiada gridavano il tuo nome, i fiumi ti chiamavano scorrendo impetuosi.

Dove eri? Da dove vieni? Chi sei?

Con il tuo sguardo già ora sfidi il mondo. Lo vincerai tranquilla. Non sarà per niente facile però, stella mia. Durante la lotta piangerai e guarderai indietro, sarai tentata a lasciare armi e scudo. Sentirai le forze venir meno. Il vento renderà ogni passò una battaglia.

Alza gli occhi al cielo, lui è generoso non ti coprirà di nuvole se di sereno hai bisogno. Guardando avanti non noterai l’arrivo, la destinazione ti sarà sconosciuta. Testa dritta, alzati e cammina. Non fermarti mai.

Zia Nicla dice che gli occhi belli sono lavati dalle lacrime. Tu, non vergognarti a versare lacrime, sono preziose. Innaffiano la tua anima e quella delle persone che hai intorno.

Non so dov’eri, né da dove vieni, ma so chi sei: una guerriera della terra che non smetterà mai di lottare.

Mia stella, un’ultima cosa, ricordati che in questa lotta non sarai mai sola. Non ci vedrai e non ci sentirai, ma hai un esercito che combatte dalla tua parte in questa vita, la stessa che ti accorgerai essere un regalo meraviglioso.

A Mariana, la stella che ha illuminato la mia notte.

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