La corruzione in Italia

L’8% famiglie delle famiglie, vittime dei tentacoli della corruzione

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - venerdì 03 novembre 2017
© n.c.

La corruzione è una nemica della repubblica.

E i corrotti devono essere colpiti

Senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà.

E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito,

Significa diventare complici di questi corrotti

(Sandro Pertini, 7º Presidente della Repubblica Italiana, discorso di fine anno, 1979)

“Cosa c'è all'origine dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo? Cosa, all'origine del degrado e del mancato sviluppo? Cosa, all'origine del traffico di persone, di armi, di droga? Cosa, all'origine dell'ingiustizia sociale e della mortificazione del merito? Cosa, all'origine dell'assenza dei servizi per le persone? Cosa, alla radice della schiavitù, della disoccupazione, dell'incuria delle città, dei beni comuni e della natura? Cosa, insomma, logora il diritto fondamentale dell'essere umano e l'integrità dell'ambiente? La corruzione, che infatti è l'arma, è il linguaggio più comune anche delle mafie e delle organizzazioni criminali nel mondo. Per questo, essa è un processo di morte che dà linfa alla cultura di morte delle mafie e delle organizzazioni criminali…La corruzione rivela una condotta anti-sociale tanto forte da sciogliere la validità dei rapporti e quindi, poi, i pilastri sui quali si fonda una società: la coesistenza fra persone e la vocazione a svilupparla”. La corruzione si annida e germoglia nel cuore malato dell'uomo.

È quanto ha scritto Papa Francesco nella prefazione al libro-intervista del cardinale Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, con Vittorio V. Alberti, dal titolo: “Corrosione. Combattere la corruzione nella Chiesa e nella società”.

Richieste di denaro, voto di scambio, raccomandazioni sul lavoro e visite mediche: sono tanti i ‘volti’ del fenomeno per il quale l'Istat fornisce per la prima volta un nuovo approfondimento statistico nel rapporto: "La corruzione in Italia: il punto di vista delle famiglie".

Si stima che quasi l’8% delle famiglie nel corso della vita sia stato coinvolto direttamente in casi di corruzione quali richieste di denaro, favori, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni, è quanto rileva il rapporto Istat. L’incidenza del fenomeno è molto diversa tra regione e regione: l’indicatore tocca il 17,9% in Lazio mentre è solo del 2% nella Provincia autonoma di Trento, ma la situazione sul territorio è molto diversificata a seconda degli ambiti della corruzione.

La corruzione ha riguardato in primo luogo il settore lavorativo, 3,2% delle famiglie, soprattutto nel momento della ricerca di lavoro, della partecipazione a concorsi o dell'avvio di un'attività lavorativa, 2,7%. Tra le famiglie coinvolte in cause giudiziarie, si stima che il 2,9% abbia avuto nel corso della propria vita una richiesta di denaro, regali o favori da parte, ad esempio, di un giudice, un pubblico ministero, un cancelliere, un avvocato, un testimone o altri.

Il 2,7% delle famiglie che hanno presentato domanda per benefici assistenziali -contributi, sussidi, alloggi sociali o popolari, pensioni di invalidità o altri benefici, si stima abbia ricevuto una richiesta di denaro o scambi di favori.

In ambito sanitario episodi di corruzione hanno coinvolto il 2,4% delle famiglie necessitanti di visite mediche specialistiche o accertamenti diagnostici, ricoveri o interventi. Le famiglie che si sono rivolte agli uffici pubblici nel 2,1% dei casi hanno avuto richieste di denaro, regali o favori.

Richieste di denaro o favori in cambio di facilitazioni da parte di forze dell'ordine o forze armate e nel settore dell'istruzione hanno riguardato rispettivamente l'1% e lo 0,6% delle famiglie.

Il corrispettivo più frequente nella logica, ‘diabolica’, corruttiva è il denaro (60,3%), seguono le richieste di appoggi, nomine, trattamenti privilegiati (16,1%), i regali (9,2%) e, in misura minore, altri favori (7,6%) o una prestazione sessuale (4,6%).

Il 3,7% dei residenti fra 18 e 80 anni, oltre 1 milione e 700 mila italiani, hanno ricevuto offerte di denaro, favori o regali in cambio del voto alle elezioni amministrative, politiche o europee.

La corruzione italiana, ad ogni livello, è alimentata e fomentata direttamente da uno Stato indifferente al suo popolo, ai suoi drammi, alla sua sofferenza, da classe dirigente che difende i propri privilegi e i propri diritti acquisiti, (pensioni, vitalizi d’oro, privilegi, lauti stipendi…) che sembrano tanto dei saccheggi autorizzati, dalla sottrazione delle risorse pubbliche da parte dei potenti di turno, dal moltiplicarsi delle “associazioni” con proprie moralità, proprie regole, dalla criminalità organizzata e governata da leggi e codici propri. Le gare d’appalto, ad esempio, sono una vera passione, alcune, in particolare sono più quotate: gestione dei rifiuti, bandi per le infrastrutture, ricostruzioni…Appena ne sentono parlare, partono per la tangente!

Rapporto Istat

http://www.istat.it/it/files/2017/10/La-corruzione...

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