Curiosità in medicina e sul corpo umano

Se ogni giorno riusciamo ad alzarci e ad entrare in contatto con il mondo esterno, lo dobbiamo alla perfetta organizzazione e funzionalità del nostro corpo

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 24 novembre 2017
il corpo umano
il corpo umano © n.c.

I medici egizi visitavano il malato accuratamente ed una volta fatta la diagnosi prescrivevano la terapia contro il dolore, come ci dice il testo del "Papiro Edwin Smith".

Ippocrate di Coo (oCos, o Kos) 460 a.C. circa –Larissa, 377 a.C., è considerato il padre della medicina. Egli rivoluzionò il concetto di medicina, stabilendo la medicina come professione. In particolare, ebbe il merito di riassumere le conoscenze mediche delle scuole precedenti, e di descrivere le pratiche per i medici attraverso il Corpus Hippocraticum e altre opere.

Il primo medico della mutua: Archagathus è stato il primo medico greco venuto a Roma nel 229 a.c. . Lo stato romano si preoccupo' di fornire al medico la cittadinanza romana e un locale dignitoso, e di stipendiarlo per fornire un servizio ambulatoriale al popolo. L'istituzione medica nell'antico Egitto, a partire dalla I dinastia, fino alla XIX dinastia, dispone per i medici una assicurazione medica, pensione e la licenza per malattia, ed un orario di lavoro di otto ore giornaliere.

I primi medici specialisti: I primi specialisti sono citati a partire dal I secolo d.C. in tre settori della medicina: la chirurgia (chirurgus), l'oculistica (ocularius) e l'otorinolaringoiatria (auricularius). Alcuni come un tale Decimio Eros Merula di Assisi aveva una doppia specializzazione in chirurgia e oculistica e per questo accumulò tanto denaro da lasciare il comune erede di una grossa donazione. Uno specialista molto attivo nell'antichità era l'oculista, il che fa supporre una diffusione delle malattie collegate agli occhi. A testimonianza di cio' è stato il ritrovamento in numerosi scavi archeologici del "pestello dell'oculista", consistente in una piccola piastra di pietra, di circa 5 centimetri di lato, su cui erano scritti il nome del medico e il principio attivo della medicina con le relative indicazioni. Il pestello veniva adoperato come un mortaio per realizzare unguenti particolari che venivano essiccati ed usati come colliri (panini) come "la pomata di Onesto Lautino contro vecchie cicatrici".

I primi chirurghi: Il primo trattato di chirurgia è stato scritto nel 2700 a.c. da Imhotep,visir del faraone Djoser, sacerdote, astronomo, medico e primo architetto di cui si abbia notizia. Altri famosi medici dell'Antico Impero (dal 2500 al 2100 a.C.) furono Sachmet, medico del faraone Nebkhau. Nella codice di Hammurabi, re babilonese che regnò dal 1792 al 1750 a.C., troviamo la prima traccia documentata di pratiche chirurgiche. Il codice stabilisce infatti gli onorari per alcune prestazioni ma anche le pene in caso di danno procurato, pecuniarie nella maggior parte dei casi ma che possono arrivare addirittura all'amputazione della mano in caso di morte o di lesioni gravi arrecate al paziente.

I primi ospedali: Ai romani è stata attribuita l'istituzione degli ospedali pubblici rintracciandone il primo nell'isola Tiberina dove fu eretto nel 293 a.C. un tempio dedicato ad Esculapio. In realtà non si trattava di un vero e proprio ospedale, ma di una sorta di lazzaretto dove venivano lasciati gli schiavi ammalati che i padroni non intendevano curare. L'imperatore Claudio intervenne per metter fine a questa consuetudine disponendo che se lo schiavo abbandonato fosse guarito, poteva considerarsi libero. Lazzaretti simili vi erano anche nei latifondi dove venivano allestiti ricoveri (valetudinarium) per curare quei braccianti che accusassero una qualche malattia qualora se ne accertasse la veridicità. L'amministratore del fondo s'incaricava di fare «aerare ogni tanto i valetudinaria, anche se momentaneamente vuoti, e di tenerli sempre puliti, cosicché in ogni caso di bisogno gli ammalati li trovino sempre in ordine». Si trattava di una sorta di infermeria con stanze per i malati allettati che di solito si trovava oltre che nei poderi anche nelle case di ricchi proprietari.

Curiosità del corpo umano

Così Desmond Morris sintetizza con grande efficacia la straordinaria funzionalità dell'organismo: "Il corpo umano comprende uno scheletro di 208 ossa, del peso totale di 9 kg; più di 600 muscoli, che formano il 35-45 per cento circa del peso totale del corpo; un sistema circolatorio contenente tra 5 e 7 litri di sangue, spinto da un cuore che durante una vita compie abbastanza lavoro per sollevare un peso di una tonnellata a 240 km di altezza; un sistema nervoso dominato da un cervello che fa sembrare al paragone il computer più potente un giocattolo per bambini, e che programma sé stesso; un paio di polmoni che trattano 14 metri cubi d'aria al giorno; un sistema di raffreddamento comprendente tra 2 e 3 milioni di ghiandole sudoripare; un apparato digerente con un canale alimentare lungo 7,5 metri, che in una vita trasforma 50 tonnellate di cibo; un sistema riproduttivo che ha popolato il mondo attuale, con un successo anche troppo grande, di più di 4 miliardi di esseri umani; un sistema escretore con reni capaci di filtrare 170 litri di liquido al giorno; e 1,6 metri quadrati di pelle per coprire il tutto e, come si espresse un medico, "per tenere il sangue dentro e la pioggia fuori". Questo è l'organismo che noi abbiamo portato nelle, profondità dell'oceano e sulla superficie della Luna. È l'animale che ha inventato linguaggio, arte, scienza, sport, architettura, politica e religione. Ha conquistato il mondo e può ancora distruggerlo in conseguenza di un successo troppo grande". [Il nostro corpo, Mondadori 1986]. Le unghie delle dita delle mani crescono 4 volte più in fretta di quelle dei piedi. Nel nostro corpo c’è abbastanza ferro da costruire un chiodo lungo 7 centimetri. L’unica parte del corpo umano senza sangue è la cornea: prende l’ossigeno direttamente dall’esterno. Ci sono oltre 160mila km di vene e arterie nel corpo umano. Il muscolo più forte del corpo umano è quello della mascella (massetere). L’occhio umano può distinguere fino a 10 milioni di colori. Se l’occhio umano fosse una videocamera digitale, avrebbe una risoluzione di 576 megapixels. Dormire meno di 7 ore per notte riduce l’aspettativa di vita
Durante una vita media il nostro cervello può immagazzinare 1 milione di miliardi di bits!. Una goccia di sangue impiega circa 20 secondi per fare il giro del corpo umano. Il nostro tubo intestinale, dalla bocca all’ano, è lungo 9 metri! E ci vogliono sette secondi affinchè il cibo scenda dalla bocca allo stomaco. Durante una vita il nostro cuore pompa in media 180 milioni di litri di sangue.
La velocità di uno starnuto: l’aria prodotta durante uno starnuto può raggiungere una velocità di 160km/orari! Un buon motivo per coprire il naso quando si starnutisce o per proteggersi quando vedete uno che sta per starnutire. La superficie totale degli alveoli dei polmoni è equivalente all’area di un campo da tennis.
Si spende molta più energia ad arrabbiarsi piuttosto che per essere felici: infatti, servono solo 17 muscoli per sorridere e ben 43 per fare il muso lungo!. Il muscolo più forte del nostro corpo è la lingua. E lavora tutto il giorno!. Il nostro corpo in 30 minuti espelle tanto calore da poter portare ad ebollizione quasi 2 litri di acqua. Il corpo consuma una grande quantità di calorie per mantenere la nostra temperatura stabile a circa 36 gradi, queste calorie sono sufficienti per bollire una pentola d’acqua e cuocere della pasta. Le nostre orecchie secernono più cerume quando siamo spaventati rispetto a quando non lo siamo. E’ impossibile farsi il solletico da soli. Le nostre braccia tese sono larghe circa quanto la nostra altezza. D’altronde anche il grande Leonardo Da Vinci ce ne diede una prova con l’Uomo di Vitruvio.

Il cuore secondo Leonardo Da Vinci: tra le più strabilianti descrizioni anatomiche di Leonardo vi è senz’altro quella del cuore.Sezionando un cuore di bue, Leonardo descrisse con grande accuratezza atrii e ventricoli e fornì la prima spiegazione del funzionamento delle valvole cardiache. Ma l’indagine di Leonardo non si fermò alla semplice descrizione: per comprendere fino in fondo il funzionamento del cuore, Leonardo costruì un modello in vetro della valvola aortica e vi pompò dentro una miscela di acqua e semi: così facendo osservò la formazione di piccoli vortici, che egli ipotizzò essere fondamentali per innescare la chiusura della valvola. Si è dovuto attendere il ventesimo secolo perché questa straordinaria intuizione venisse confermata dai cardiologi.

Il corpo umano è la Cattedrale più grande che Dio abbia mai costruito. Christian Barnard e Curtis Bill Pepper, Una vita, 1969.