La ricerca della felicità

L’amore è infinito, solo se chiudiamo il cuore precludiamo la possibilità di raccoglierlo

Michele Chieppa Tensionevolutiva
Andria - venerdì 12 gennaio 2018
Jovanotti
Jovanotti © n.c.

Ragazzini per strada

Jovanotti

E tu come stai?

E ti capita mai

Di stare fermo senza respirare?

Per vedere com'è il mondo senza di te

Per sapere se esiste qualcuno

Che ti viene a cercare

Perché a te ci tiene

Per gridarti: Io ti voglio bene

Per gridarti: Io ti voglio bene


Carissimi lettori, in questo anno appena iniziato, cercheremo di riflettere sulla tensione più grande di ogni essere umano. Ognuno, nel mondo, nella sua vita cerca la felicità e qualche volta corre il rischio di cercarla nei posti sbagliati. In questo anno cercheremo di capire insieme cosa è davvero la felicità.

Ci siamo lasciati con questa frase di Elisa: “Sarai felice, felice. Sarai la mia rosa che sfiderà il vento e ti proteggerà da quel che sento. E amerai, amerai. Sarà per amore che vivrai in eterno e...” da questa partiremo per un nuovo viaggio.

Jovanotti nel suo ultimo album include una traccia che ci dà una prospettiva “minimizzata” della felicità: alcune volte risiede nel bisogno di affiliazione, o di appartenenza, o più semplicemente nel bisogno di sentirsi amati. Eppure è tanto semplice, basta guardarsi attorno per comprendere che qualcuno in grado di gridarci “Io ti voglio bene”, c’è. Ce lo svela uno sguardo, un gesto e tante altre infinite modalità, perché infinito è l’amore stesso.

Solo se chiudiamo il cuore rendiamo finito il nostro “raccogliere il bene” e non lo sentiremo nemmeno se qualcuno c’è lo gridasse nelle orecchie.

E la sera che arriva a dividere

Chi va a casa e chi resta a decidere

Se dormire o volare

Cosa è per te la felicità? Vuoi dormire o volare?

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