Gli agrumi: amici del cuore

Oltre a presentare le ben note proprietà antiossidanti, sono in grado di proteggere il cuore dai danni ischemici

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 19 gennaio 2018
Agrumi
Agrumi © n.c.

È da attribuire ai portoghesi l’aver introdotto e diffuso, con i loro viaggi in Africa e in Asia, la maggior parte delle specie di agrumi nel mondo occidentale. Gli agrumi, termine che indica tutti i frutti che provengono da piante della famiglia del ‘citrus’, contengono l’80-90% di acqua, piccole quantità di zucchero, in prevalenza fruttosio, buone quantità di acidi organici, in particolare l’acido citrico, dosi discrete di sali minerali come il calcio, il potassio e lo zinco, la vitamina C in grande quantità e flavonoidi. Oltre a tutti i benefici che già conosciamo, potenziare il funzionamento del nostro sistema immunitario e proteggerci dalle più comuni malattie da raffreddamento, dovuti principalmente alla presenza della vitamina C, sono in grado, grazie ai flavonoidi di proteggere naturalmente il cuore. Effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio, possono essere attribuiti a due flavonoidi noti per il potente potere antiossidante: esperidina e naringina. L'esperidina è in particolar modo abbondante nella buccia e nella polpa di tali frutti e si è dimostrata un valido vasoprotettore aumentando l'efficienza del collagene e del tessuto connettivo, la naringenina, è presente nel pompelmo e dona al frutto il caratteristico gusto amaro. Uno studio tutto italiano, condotto presso l'Università di Pisa e pubblicato tra le pagine della rivista scientifica Biochemical Pharmachology ha dimostrato che la oltre a presentare le ben note proprietà antiossidanti, si è rivelato in grado di proteggere il cuore dai danni ischemici.

L’arancia originaria della Cina e del sud -est asiatico, è l’agrume più consumato e diffuso al mondo. Grazie alle sue proprietà aiuta a mantenere livelli di colesterolo ottimale, aiuta a ridurre i livelli nel sangue di colesterolo cattivo LDL, quello che, se rimane elevato nel sangue provoca la formazione di placche aterosclerotiche causa di infarto e ictus cerebrale e di arteriopatia, mantiene la parete delle arterie in salute, la pressione del sangue nella norma e riduce il rischio di infarto, ictus cerebrale e malattie vascolari. Oltre a contenere vitamine (C e B, incluso l’acido folico), minerali (potassio, magnesio) è ricca di bioflavonoidi come l’esperidina, che si ritiene possa favorire il buon funzionamento dei vasi sanguigni e ridurre l'infiammazione. Per questo ne viene proposta l'assunzione (da sola o in combinazione con altri bioflavonoidi presenti negli agrumi, per esempio la diosmina) in caso di problemi che coinvolgono le vene, come le emorroidi, le varici e problemi di circolazione (la cosiddetta stasi venosa). Ricercatori del Food and Nutrition Department dell'Università di San Paolo (Brasile) di recente hanno rilevato per la prima volta che il succo di arancia, unito a una dieta ipocalorica, è in grado di modificare in modo consistente il metabolismo dei lipidi e del glucosio in soggetti obesi. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nutrition del giugno 2017.

Il Bergamotto-salva cuore: Alcune leggende fanno derivare il bergamotto dalle isole Canarie, da cui sarebbe stato importato ad opera di Cristoforo Colombo, altre fonti propendono per Cina, Grecia, o dalla città di Berga in Spagna. È anche probabile che la pianta sia autoctona della Calabria, perché già nel XIV secolo risultano tracce di un agrume esclusivo del sud della Calabria, Limon pusillus calaber. L'etimologia più verosimile è Begarmundi, per la sua similarità con la forma della pera bergamotta. E’ un frutto ricco di vitamine. Contiene vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B ed è una fonte importante di flavonoidi. Delle proprietà benefiche del bergamotto si è parlato lo scorso anno al 78° Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia (SIC). Ricco di flavonoidi, il bergamotto riduce i livelli di colesterolo nel sangue, ed è particolarmente consigliato dai medici. «Il succo del bergamotto presenta una elevata concentrazione di bioflavonoidi – ha spiegato il prof. Vincenzo Montemurro, membro del Consiglio direttivo del SIC – e dal suo succo sono stati estratte strutture analoghe alle statine, i farmaci inibitori del colesterolo. Dunque consigliamo a chi soffre di ipercolesterolemia di bere quotidianamente una spremuta di bergamotto, eventualmente mescolata con una spremuta di arancia che ne mitiga l’asprezza”. I flavonoidi possiedono proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e vasoprotettive. “Ma nessun agrume ne ha una concentrazione così ricca – ha sottolineato ancora Montemurro – per cui il consumo di bergamotto è consigliato anche a diabetici, obesi, ipertesi, a chi soffre di epatopatie, a fumatori. Si tratta di un ‘farmaco naturale’ ben conosciuto come salva-cuore».

"Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere". (Jim Rohn)

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