EU Cities reloading

Strategie e politiche per la rigenerazione urbana

Marialba Berardi architettur_A_ltrove
Andria - venerdì 07 novembre 2014
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Nuovamente al centro delle strategie per il rilancio economico del paese e dell’Europa tutta il tema del riuso, inteso nella più ampia accezione di rigenerazione delle infrastrutture e dei centri urbani, in grado di mettere in moto una serie di processi di riappropriazione dello spazio pubblico da parte della società in armonia con le tematiche  e problematiche legate all’housing sociale, ai rifiuti urbani, all’innovazione tecnologica/digitale.

Si svolgerà il 7 e 8 novembre prossimi, presso il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, “EU Cities reloading – Strategies and policies  for urban regeneration”, il Forum organizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in collaborazione con il Consiglio Europeo degli Architetti e con il Forum Europeo per le Politiche Architettoniche.

Proprio in occasione del semestre italiano di Presidenza dell’Unione si porta nella città che ospiterà EXPO 2015 la discussione sulle tematiche della rigenerazione urbana delle città europee, nella ferma convinzione che proprio il territorio europeo, così pregno di storia e bellezza abbia urgente necessità di riflettere sulle politiche e le strategie da mettere in campo per affrontare le problematiche legate all’uso delle città, in un’ottica che coniughi le tematiche ambientali con la necessità di inclusione sociale, di valorizzazione dello spazio pubblico, di potenziamento delle infrastrutture per la mobilità e per la fruizione dell’immenso patrimonio artistico-culturale che caratterizza il territorio europeo e quello italiano in particolare.

Nel corso di queste due giornate si rilancerà l’importanza di una vera e propria campagna di rigenerazione dei centri urbani europei, facendo il punto della situazione attuale relativamente agli strumenti normativi attuali, ai processi già attuati ed alle criticità emerse dall’esperienza di questi anni ed alle risorse necessarie per proseguire nel percorso attivato.

La Puglia, in questi ultimi dieci anni, si è rivelata autentica apripista a livello nazionale nel legiferare sulle tematiche della sostenibilità, del riuso e della rigenerazione/riqualificazione urbana e territoriale, promuovendo una serie di finanziamenti europei che hanno fatto sì che si potessero realizzare alcune progettualità, che hanno costituito così il banco di prova dell’efficacia dello strumento normativo, facendo di conseguenza emergere i limiti dello stesso.
Le analisi e valutazioni di merito dell’esperienza regionale sul ri.u.so. sono state convogliate in un documento di sintesi, redatto dalla Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti di Puglia - portato al Forum quale  testimonianza dell’esperienza maturata – che mette in evidenza la necessità di operare uno snellimento delle procedure amministrative dando tempi certi per la realizzazione dei progetti, così come la incentivazione della combinazione di interventi finanziari pubblici e privati che consentano così interventi di riqualificazione che non gravino solamente sulla spesa pubblica, innescando altresì agevolazioni di tipo urbanistico e fiscale che incentivino l’accesso a tali opportunità progettuali al maggior numero di soggetti interessati (pubblici, privati, imprese, etc).

Il programma del Forum, organizzato con presentazione di progetti e tavole rotonde, affronta le tematiche legate alla riduzione del consumo di suolo ed alla conseguente problematica della ‘città densa’, alle infrastrutture dei grandi centri metropolitani, alle tematiche legate al ri-ammagliamento delle periferie, alla promozione della condivisione del futuro da parte di tutti gli attori del ri.u.so. (pubblico, cittadini, stakeholders e progettisti), per giungere alla condivisione di un manifesto per un’Europa fatta di città sostenibili ed inclusive.

L’invito rivolto ai rappresentanti della politica e delle istituzioni alla partecipazione al Forum costituisce lo sforzo concreto, da parte degli architetti europei, nello stimolare la ripresa economica proprio attraverso la programmazione di interventi volti migliorare la qualità della vita delle nostre città, invertendo così la logica che ha portato nei passati decenni ad una crescita economica coniugata all’amnesia del territorio, dei suoi talenti e delle sue valenze.

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