“Abbasso” il colesterolo!

Cosa è, come agisce, qualche consiglio per tenerlo sotto controllo

Savino Marmo “Un cucchiaio di energia”
Andria - venerdì 07 novembre 2014
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Il colesterolo è un grasso (o lipide) importante: serve all'organismo per produrre gli ormoni sessuali e quelli steroidei, entra a far parte degli acidi biliari necessari alla digestione dei grassi, ed è il precursore della vitamina D, indispensabile per regolare il metabolismo del calcio e mantenere in buono stato ossa e denti.
 
Se l'apporto di colesterolo è eccessivo e non viene smaltito in maniera efficace, si formano accumuli di grassi all'interno dei vasi arteriosi e ciò può portare a patologie cardiovascolari.
Il consiglio dunque è controllare periodicamente e cercare di prevenire tali situazioni patologie.


Quali sono i valori di colesterolo nel sangue?
Il colesterolo totale (colesterolemia), vale a dire il colesterolo presente sotto qualsiasi forma nel sangue, deve essere inferiore a 200 mg/ml: la frazione LDL (colesterolo cattivo) non deve superare i 160 mg/ml, limite quest'ultimo che si abbassa a 130 mg/ml per le persone che presentino qualche fattore di rischio (quali fumo, ipertensione, storia familiare di patologie cardiache) e addirittura a 100 mg/ml quando sia già presente, per esempio, una patologia cardiaca. Il colesterolo HDL (colesterolo buono) invece deve essere superiore a 40 mg/ml.

Qualche consiglio in caso di valori di colesterolo fuori norma.
Di fronte a valori della colesterolemia alterati, la prima cosa da fare è guardare ai propri stili di vita per cercare di tenere sotto controllo la situazione nel modo più semplice possibile ed evitare più gravose conseguenze.

A volte è infatti sufficiente seguire una dieta attenta per riportare i valori del colesterolo a un livello accettabile. Ovviamente i primi a dover essere eliminati sono i cibi ricchi di colesterolo e grassi saturi, ma spesso questo non basta: è necessario fare attenzione, per esempio, anche ai carboidrati, attenendosi in generale a una dieta ipocalorica, da attuarsi sotto controllo di un Nutrizionista. Un effetto benefico nei casi di ipercolesterolemia è dato anche dal consumo di fibre vegetali. Queste infatti sono in grado sia di ridurre i livelli ematici di colesterolo, sia di legarsi con i sali biliari che contengono colesterolo, il quale in tal modo viene più facilmente eliminato con le feci.

Molto importante è anche svolgere un'adeguata attività fisica, perché contribuisce a "bruciare" i grassi e tende a favorire un aumento del colesterolo "buono" HDL a scapito di quello "cattivo" LDL.

Infine, ma certo non da ultimo, è importante eliminare o ridurre quanto possibile gli altri fattori di rischio, dal fumo al consumo eccessivo di bevande alcoliche fino alle cause di stress (che purtroppo spesso solo in parte dipendono da noi) e seguire con rigore le terapie per le patologie concomitanti (specie ipertensione, diabete, obesità).
Quando tutte queste misure non si dimostrino sufficienti, il medico curante provvederà ad affiancare a esse anche una terapia farmacologica, da valutare caso per caso.

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