Modello 730 e Certificazione Unica 2015

Ecco cosa cambia e le prime novità

Fedele Santomauro Economia, lavoro & fisco
Andria - venerdì 14 novembre 2014
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E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo in materia di semplificazioni che introduce tra le tante novità  la dichiarazione precompilata a decorrere dal 2015 (quindi per i redditi del periodo d'imposta 2014 di dipendenti e pensionati).

Entro il 15 aprile del prossimo anno, l'Agenzia delle Entrate renderà disponibili ai contribuenti i modelli precompilati sulla base dei dati disponibili nelle banche dati dell'Anagrafe tributaria, di quelli desumibili dalle certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta nonché di quelli comunicati da soggetti terzi (come ad esempio enti previdenziali, banche ed assicurazioni). Il contribuente potrà accettare il modello "proposto" dall'Amministrazione oppure apportarvi modifiche.

Uno dei passaggi che accompagneranno nel 2015 il debutto della dichiarazione dei redditi precompilata è il nuovo CUD, che diventa “Certificazione Unica 2015” e permette di raccogliere più dati per il Modello 730 precompilato.

Il nuovo Cud 2015 si pone l’obiettivo di far confluire in un unico documento tutti i redditi corrisposti nel 2014 come quelli di lavoro dipendente, lavoro occasionale, lavoro autonomo, provvigioni e compensi diversi.

Attraverso la 'Certificazione Unica' i sostituti d’imposta provvederanno a compilare un unico frontespizio che avrà lo scopo di contenere i propri dati, le informazioni anagrafiche del contribuente  quelle dei  familiari a carico per cui  bisogna segnare tutti i codici fiscali e dettagliare relazione di parentela, periodo e detrazioni spettanti, inoltre  andranno indicate tutte quelle informazioni che danno diritto a particolari benefici quali, ad esempio, un figlio disabile, figli di età inferiore ai tre anni oppure le detrazioni spettanti per le famiglie numerose; tra i dati fiscali bisogna specificare la tipologia di redditi (da lavoro dipendente e assimilati o da pensione; a tempo determinato o indeterminato) e indicare assegni periodici corrisposti al coniuge, acconti 2014 del coniuge, oneri detraibili, redditi prodotti all’estero,contributi di previdenza complementare per familiari a carico, redditi soggetti a ritenute, conguagli in caso di redditi erogati da altri soggetti, somme erogate come premi di produttività

Una delle più importanti novità del nuovo documento è rappresentata da una sezione speciale che servirà alla gestione del bonus Irpef di 80 euro del governo Renzi che dallo scorso mese di maggio viene riconosciuto ai lavoratori dipendenti nonchè ad altre categorie assimilate. In questa particolare sezione, che interesserà tutti i dipendenti il cui reddito non supera i 26mila euro, dovranno essere indicati i dati relativi al credito spettante, il credito che è stato rimborsato, quello che non viene riconosciuto ed eventualmente l'importo del credito recuperato dal sostituto d'imposta in quanto non spettante. 

Un'altra importante novità del Cu2015, infine, sarà rappresentata, dal nuovo obbligo di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d'imposta, entro il termine massimo del 9 marzo 2015 ovviamente dopo aver consegnato entro il 28 febbraio il Cu2015 al lavoratore (dipendente o collaboratore)

Per ogni comunicazione tardiva, omessa o errata l’articolo 2 del Decreto fissa una sanzione di 100 euro. Nel caso in cui, però, si tratti di un errore, il sostituto (quindi l’impresa), ha cinque giorni di tempo per sanarlo, inviando una nuova comunicazione corretta, senza pagare alcuna sanzione.

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