A chi affidare il servizio di pulizia?

Occhio alle sanzioni

Emanuele Di Corato Il condominio
Andria - venerdì 02 gennaio 2015
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Se l’assemblea di un qualsiasi condominio decide di affidare ad un terzo il servizio di pulizia delle scale, l’impresa affidataria deve possedere determinati requisiti.

E’ bene tenere a mente quest’affermazione poiché molto spesso i condomini e gli amministratori ignorano che per eseguire delle pulizie o una disinfestazione  non ci si può rivolgere “al primo che passa”.  Esiste una legge, la n. 82 del 1994, che regolamenta questo genere di servizi. 

In particolare, l’art. 1, primo comma, legge n. 82/1994 stabilisce che: “Le imprese che svolgono attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione o di sanificazione, sono iscritte nel registro delle ditte  o nell'albo provinciale delle imprese artigiane”.

Per dirla in breve: le imprese di pulizia devono essere iscritte alla Camera di commercio. Se non lo sono l’esercizio dell’attività è considerato abusivo e di conseguenza l’imprenditore può essere soggetto a sanzioni. Le sanzioni non sono comminate solo all’impresa ma anche al committente (condomino). A chiunque stipuli contratti per lo svolgimento di attività di cui alla presente legge, o con imprese di pulizia non iscritte nel registro provinciale delle imprese artigiane, si applica la sanzione amministrativa.

Prima di affidare un incarico, dunque, è doveroso controllare che sia tutto in regola. In che modo?  È sufficiente farsi consegnare gli estremi dell’iscrizione alla Camera di commercio o, ancor più prudentemente, una visura camerale, al momento dell’affidamento dell’incarico.

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