Speriamo di prendere il treno...

...in superficie

Andria - venerdì 27 febbraio 2015
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Risolvere il problema della ferrovia è un tema prioritario per la città:  Salute, traffico, qualità della vita ed economia dipendono anche da questo.
In  questi giorni si consumano accordi  e candidature per Regione e comune, con scambi di figurine e di cariche che non ci sono.  Con tutto il rispetto per le persone, magari meritevoli di fiducia,  sottolineo solo che non si capisce ancora bene per farne cosa. Nessun posto hanno i problemi e le soluzioni.

Sul tema interramento dovrebbero assumere impegni precisi e diretti, e naturalmente cominciare a studiare la cosa e le soluzioni. Altrimenti, come spesso avviene, gli accordi restano nelle convenienze di ceto politico, le la città va invece per conto suo.

Ci hanno detto che l’interramento è stato solo rinviato, che è sicuro, e che sarà fatto entro il 2017. Non è così.  Ho controllato le Delibere regionali in merito allo slittamento dei grandi progetti finanziati da  fondi europei,  per il periodo  2014-2020. (delibere 1450 – 499 – 1931 del 2014 Regione Puglia) . Vediamo cosa risulta:
i cosiddetti grandi progetti rinviati sono molti, non solo l’interramento.  Per un totale previsto di euro 224.355.000 circa.   La scheda POR relativa al “potenziamento reti ferroviarie” per la programmazione 2014-2020 comprende, oltre ai grandi progetti rinviati, anche altri obbiettivi e interventi, che verosimilmente portano il fabbisogno complessivo a oltre 300 milioni di euro.  La dotazione finanziaria di questo obbiettivo, prevista e non ancora ottenuta, è di 130 milioni di euro.  Risultato:  Già così l’interramento ha il 30 per cento di probabilità di realizzarsi, e non certo entro il 2017. Se poi il nostro territorio sarà tutelato come in passato , dal 30 per cento passeremo certo al 3 percento o giù di li.

Per le risorse e i progetti si compete, e si devono mettere in campo idee , relazioni e forza che fin’ora sono state assenti. Solo passerelle di annunci e finte inaugurazioni.
L’interramento per Andria ha una priorità e un  valore economico ormai irrinunciabili. Ogni candidato dovrebbe assumere un patto con la città.
Se fossi un angelo (Lucio Dalla ) cosa farei ? Per imporre priorità all’interramento, tra gli investimenti regionali  il Comune, insieme ai consiglieri regionali del territorio,  può:
- Proporre di cofinanziare l’intervento, poniamo per 5-10 milioni di euro  a suo carico
- Farsi  concedere tutte le aree di superficie dopo l’interramento per la loro valorizzazione economica.  Il valore è ben superiore a 10 milioni di euro
- Valorizzare le aree con servizi e attività, oltre per nuove funzioni urbane, e farsi ritornare il valore del cofinanziamento
- Con queste risorse restituisce il prestito ottenuto, e gli avanza molto di più
- Senza costi complessivi si raggiungono i seguenti risultati: priorità per l’interramento, rigenerazione urbana di superficie,  nuovi servizi di rigenerazione , benefit generale per la economia cittadina, riduzione delle diseconomie esterne.

Nel frattempo con i programmi relativi ai centri urbani e Smart cities della nuova programmazione europea si possono ottenere somme ingenti per le nuove funzioni,  e per ricavare parte dei 10 milioni di cofinanziamento.  Quindi operazione può essere  a costo complessivo  minore di zero. Comune e città possono guadagnarci nell’arco di 5-6 anni.
E’ solo una traccia di lavoro al momento, ma concreta e fattibile se si uniscono le forze, le idee, le risorse.  Insomma se la politica fa quello per cui esiste e non si riduce a scambi di posizioni. Così si risolleva la finanzia comunale e le sorti cittadine, Sarei ben lieto di pagare un tributo momentaneo per questi obbiettivi, invece di tasse sconfinate per un sistema rifiuti antieconomico.

Le città che sono rinate (Bilbao Barcellona e tante altre) lo hanno fatto in questo modo, con progetti strategici e alleanze forti.  Ad Andria la rigenerazione urbana è invece scambiata con un po’ di volumi in più a qualcuno,  come se il PRG non ne avesse troppi. Naturalmente rigenerazione che non parte mai.

Non è vero che nella nostra comunità mancano idee e coraggio.  Solo che al momento non hanno rappresentanza. Che ne dite, qualcuno di chi si candida ne parlerà? Spero di si, sarebbe un nuovo inizio.

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