I trasporti di sostanze pericolose

Come riconoscerle ed intervenire in caso di incidente stradale

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 27 febbraio 2015
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Cari lettori, oggi tratteremo dei segnali di pericolo presenti sui veicoli che trasportano materiali pericolosi.

E’ importante saperli riconoscere per poterne dare una repentina comunicazione ai mezzi di soccorso chiamati in caso di incidente stradale.

Tutti i veicoli (autocarri,autocisterne,vagoni) che trasportano sostanze pericolose possono rappresentare un rischio per i presenti o per l’ambiente, quando vengono coinvolti in un incidente.

Se sono già presenti soccorsi qualificati, non fermiamoci a curiosare, ma passiamo alla larga e con i finestrini chiusi, seguendo le indicazioni delle autorità.

Dovendo intervenire:

  1. Fermiamo l’auto ad almeno 40 metri, ed in posizione tale che il vento non la investa con i vapori fuoriusciti dal mezzo incidentato;
  2. Copriamoci il viso con un fazzoletto bagnato, e non respiriamo i fumi;
  3. Non calpestiamo liquidi fuoriusciti dal veicolo incidentato;
  4. Notiamo, e segnaliamo ai pompieri, se il liquido fuoriuscito penetra in un tombino, un fosso  o nel terreno;
  5. Osserviamo le etichette di pericolo presenti sul mezzo, riconosciamole e regoliamoci di conseguenza;
  6. Riferiamo al telefono i numeri letti sui pannelli di pericolo;
  7. Se, dopo l’incidente, accusiamo disturbi e nausee, rivolgiamoci subito ad un medico.

SEGNALI DI PERICOLO SUL MEZZO

Sui lati e/o alle estremità del mezzo si trovano due tipi di segnali di pericolo:

s1 – le etichette di pericolo sono costituite da un quadrato obliquo 30x30 centimetri, colorato e disegnato;

s2 – i pannelli di pericolo (tabelle di Kemler) sono costituiti da rettangoli arancioni 40x30 centimetri, con numeri indicanti in codice i pericoli e la sostanza trasportata.

La tabella di Kemler è costituita da un rettangolo arancione con due numeri neri:

  • quello sopra, di due o tre cifre,identifica il pericolo
  • quello sotto identifica esattamente la sostanza

Quali pericoli rappresentano i numeri?

1= materiale esplosivo

2= possibile emissione di gas (immagazzinato o prodotto da una reazione chimica)

3= materiale liquido infiammabile

4= materiale solido infiammabile

5= materiale ossidante (corrosivo e favorente gli incidenti)

6=materiale tossico

7= materiale radioattivo

8= materiale corrosivo

…9 (segue altre cifre)= materiale soggetto a reazione chimica spontanea (es: incendio senza bisogno di scintille come innesco)

X… ()= pericolo se il materiale entra in contatto con l’acqua.

La prima cifra del numero superiore identifica il pericolo principale, la seconda e la terza indicano pericoli secondare; se due o tre cifre sono uguali, ciò rafforza il pericolo. Per esempio

  • 30 = liquido infiammabile, senza altri pericoli
  • 33 = liquido estremamente infiammabile
  • 333 = liquido spontaneamente infiammabile
  • 22 = gas molto refrigerato (si espande se cessa la refrigerazione)
  • 42 = solido che emette gas a contatto con l’acqua
  • X423 = solido che emette gas infiammabile a contatto con l’acqua (quindi evitarne il contatto!)

Questo è tutto per ora. Arrivederci  al prossimo mese per parlare del soccorso dopo un incidente stradale.

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