Inquinamento domestico

Cosa fare se la nostra casa è malata

Enza Porro Interior & design
Andria - venerdì 06 marzo 2015
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Si fa fatica a crederci, ma se non si correrà al più presto ai ripari le nostre abitazioni diventeranno sempre più i luoghi con la massima concentrazione di materiali inquinanti, che sono già ora da 1 a 5 volte superiori rispetto a quelli presenti all’esterno. Secondo le stime dell'OMS, oggi circa il 20% della popolazione in Occidente presenta i tipici sintomi di una vera e propria sindrome, che va sotto il nome di Sick Building Sindrome, o sindrome dell’edificio malato. Ma cosa si intende, più precisamente, con questa locuzione? La Sick Building Sindrome (SBS), è l'insieme di una serie di sintomi rilevabili in seguito alla permanenza in un luogo chiuso, e legati ad una cattiva e nociva qualità dell’aria all'interno di esso. Si tratta per lo più di sintomi aspecifici ma ben identificabili, di carattere transitorio o permanente, che vanno dalle sensazioni di malessere generico, all’acuirsi dei fenomeni allergici, fino a diverse forme di patologie cardio-vascolari e addirittura tumorali.  Fra le principali fonti di inquinamento indoor possiamo annoverare: materiali di costruzione degli edifici, impianti di riscaldamento e condizionamento, rivestimenti (pitture murarie, vernici, pavimenti, ecc.), arredi e complementi d’arredo, prodotti per l’igiene domestica (come ad es. detersivi e insetticidi), impianti e apparecchiature elettriche, ecc.

Gli inquinanti indoor si possono dividere in tre categorie:

Inquinamenti chimici - Vernici, coloranti, pitture e solventi nascondono spesso, dietro profumazioni più o meno gradevoli, i cosiddetti VOC (Volatil Organic Compound), componenti organici volatili responsabili di allergìe, difficoltà respiratorie, torpore e astenìa, irritazioni cutanee, vertigini, nausea e cefalea. Anche l'MDF (Medium Density Fiber), materiale composito creato con fibre di legno incollate con cui spesso si fabbricano mobili o complementi d’arredo, contiene la pericolosissima formaldeide, e produce polvere fibrosa nel taglio. 


Inquinamenti biologici  - Anche se invisibili, virus, batteri, pollini, muffe, acari ed allergeni proliferano nelle nostre case, ove trovano favorevole habitat in caso di igiene non appropriata e di cattiva manutenzione di alcuni tipi di apparecchiature.  Fra le fonti di inquinamento biologico vi sono gli  impianti di ventilazione con condotti degradati, o serrande non funzionanti correttamente, che anziché ricambiare l’aria riciclano aria viziata e portatrice di batteri, gas nocivi, funghi, ecc. La scarsa efficienza dei filtri determina sia una portata d’aria depurata insufficiente, che un livello eccessivo di carbonio, possibili cause di spossatezza fisica.

 

Inquinamenti fisici -  Rumore di sottofondo causato ad esempio da traffico esterno o di mancata insonorizzazione, luce artificiale che può generare fenomeni di riflessione e rifrazione, aria ionizzata a causa di inadeguata ventilazione, radiazioni non ionizzanti generate da campi elettromagnetici, sono solo alcuni degli agenti  che provocano inquinamento fisico fra le mura domestiche.

Di seguito sono riportati alcuni utili consigli per minimizzare i rischi di SBS:

1. Preferire sempre materie prime di origine naturale. Al posto dei pannelli in fibra di legno si possono utilizzare pannelli di mais o di grano, mentre pannelli in fibra di paglia, canapa, sughero, canna palustre, piuttosto che in lana di pecora,  possono sostituire i tipici materiali isolanti sintetici. Al posto di vernici e pigmenti di origine chimica si possono utilizzare vernici ad acqua o fotocatalitiche: queste ultime, ad esempio, riescono a trasformare le sostanze nocive presenti nei luoghi chiusi in altri composti meno nocivi riducendo gli effetti dei gas serra.  Le pitture ecologiche utilizzano come leganti: materiali tipo calce, lattice di gomma, amido, cera d’api, olii, grassi, polvere di grano;  come solventi: acqua, alcool, succo di agrumi, idrocarburi naturali; come pigmenti: componenti di origine organica e minerale

 

2. Utilizzare  prodotti ecologici  per l'igiene della casa: carbonato e bi-carbonato di sodio, aceto, succo di limone, borace, sono esempi di detergenti naturali e assolutamente innocui per la nostra salute

 

3. Favorire il naturale ricambio d'aria negli ambienti,  senza mai sigillare gli interni

 

4. Ridurre di qualche grado la temperatura dei caloriferi in inverno, usando indumenti più pesanti

 

5. Tollerare qualche grado in più in estate riducendo lo sforzo termico dei condizionatori

 

6. Limitare l'uso di stampanti, plotters, fotocopiatrici per ridurre la cosiddetta “impronta di carbonio”, uno dei maggiori responsabili del riscaldamento globale

 

7. Mettere in stand-by tutte le apparecchiature elettriche quando non utilizzate, staccando la spina in caso di inattività prolungata poiché anche da spente, ma collegate alla presa elettrica, generano campi elettrici e campi magnetici

 

8. Tenere a debita distanza tutte le apparecchiature elettriche in funzione (radio, TV, phon, microonde, ecc), poiché l’esposizione ravvicinata potenzia l’assorbimento da parte del nostro organismo delle radiazioni generate dai Campi Elettromagnetici (o CEM)

 

9. Limitare l’uso di apparecchiature senza fili (quelle che usano tecnologie tipo Wireless, Dect o Bluetooth) preferendo, laddove possibile, collegamenti via cavo: questi ultimi consentono infatti di ridurre il carico delle radiazioni assorbite dal nostro organismo

 

10. Convertirsi alla cosiddetta "Energia Verde" prodotta da fonti rinnovabili.

Ciascuno di noi è personalmente responsabile del futuro del Pianeta Terra! Mi piace allora chiudere con uno dei più famosi motti del tanto compianto N.Mandela: “A volte tocca ad una generazione essere grande.  Voi potete essere quella generazione. Lasciate sbocciare la vostra grandiosità”.

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