È il momento giusto per comprare casa

Prezzi in giù

Luigi dell'Olio I conti della serva
Andria - venerdì 17 aprile 2015
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Visto nell’ottica di chi è intenzionato ad acquistare casa, il mercato immobiliare non è mai stato così interessante. Dai prezzi in calo alla maggiore facilità con cui le banche concedono i mutui, fino ai tassi ai minimi storici vi sono tutte le condizioni di favore per i compratori.

 

Prezzi in giù

Nell’ultimo anno i prezzi sono scesi in Italia del 4%, portando così il calo dal 2010 al 13%. In sostanza, gli immobili hanno perso mediamente un ottavo del loro valore, anche se con notevoli differenze: mentre quelli delle grandi città, meglio ancora se ubicati al centro, hanno sostanzialmente tenuto, nelle periferie e nei centri di minori dimensioni la contrazione è arrivata anche al 25% nell’arco di quattro anni. Un crollo dovuto non solo alla minore disponibilità di denaro dovuta alla lunga crisi, ma anche alla crescente tassazione sul mattone. Se si restringe l’analisi alla sola città di Andria, il calo nel corso del 2014 è stato dell’8%, che si è aggiunto a una contrazione in atto già da cinque anni.

 

Balzo dei mutui

Se calano i prezzi degli immobili, all’opposto crescono i mutui, che a febbraio hanno registrato un balzo del 39% (dato nazionale rispetto allo stesso mese del 2014). Dopo le pulizie dei conti, gli istituti di credito hanno ripreso a finanziare l’acquisto di immobili, complici tassi di insolvenze su questo versante che sono rimasti tutto sommato contenuti.

 

Scenario in divenire

La crescita dei mutui è destinata a durare nei mesi a venire, grazie anche alla spinta della Bce, che finanzia a tasso quasi zero le banche dell’Eurozona, che si impegnano a dirottare le risorse verso l’economia reale. Così come non vi sono inversioni di rotta in vista sul fronte dei prezzi, con la maggior parte degli analisti che vede un ulteriore calo nell’anno in corso.

Insomma, le condizioni ideali per chi ha in programma di comprare casa.

 

 

Fonte Tecnocasa

 

COMUNE

Variazione  prezzi

Andria

-8,0%

Bari

-6,0%

Barletta

-5,4%

Brindisi

-8,5%

Foggia

-18,6%

Lecce

-11,0%

Taranto

-13,6%

Trani

-7,1%

 

 

 

 

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