Controlli dell’acqua in condominio

A chi spetta controllare se l'acqua che esce dai rubinetti è sicura

Emanuele Di Corato Il condominio
Andria - venerdì 01 maggio 2015
©

Chi deve fare che cosa per verificare se l’acqua che esce dai rubinetti delle unità immobiliari è sicura per la nostra salute?
In primis è bene ricordare che l’amministratore, in quanto legale rappresentante dei condomini rispetto alle parti comuni, né è il custode e deve garantire “la fruizione dei servizi nell'interesse comune. 

Si fulmina una lampadina dell’ascensore, del vano o dello spazio manovra dei box? L’amministratore deve disporne la sostituzione. Si rompe una tubatura dell’impianto idrico Idem.

Che cosa deve fare il mandatario se gli viene segnalato che l’acqua non sembra tanto “normale”? Innanzitutto deve verificare il buono stato dei serbatoi e dell’autoclave che ciclicamente necessitano di una pulizia.

I più attenti, però, potrebbero dire: ricordo che esiste una normativa sui controlli periodici. L’amministratore deve rispettarla? Vediamo perché.

Innanzitutto, per un corretto inquadramento del fenomeno, è bene specificare che l’amministratore è responsabile per l’impianto di distribuzione domestico, vale a dire per: “le condutture, i raccordi, le apparecchiature installati tra i rubinetti normalmente utilizzati per l'erogazione dell'acqua destinata al consumo umano e la rete di distribuzione esterna. La delimitazione tra impianto di distribuzione domestico e rete di distribuzione esterna, denominata punto di consegna, è costituita dal contatore, salva diversa indicazione del contratto di somministrazione”.

A dire il vero l’amministratore è responsabile per il tratto che va dal contatore generale fino alle diramazioni verso le singole unità immobiliari (art. 1117 c.c.). Da lì in poi si tratta dell’impianto di proprietà esclusiva e quindi il responsabile è il condomino.

Altri articoli
Gli articoli più letti