Dichiarazioni IRAP 2015

Tutte le novità del modello IRAP 2015

Fedele Santomauro Economia, lavoro & fisco
Andria - venerdì 15 maggio 2015
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A partire dal primo gennaio 2015, i costi relativi ai dipendenti assunti a tempo indeterminato sono interamente deducibili dalla base imponibile Irap. Inoltre, è stata estesa l’integrale deducibilità Irap del costo del lavoro ai produttori agricoli titolari di reddito agrario e alle società agricole per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate, con un contratto almeno triennale.

Tra le novità più importanti del modello IRAP 2015 si segnala:

  • la deduzione, fino a 15.000 euro per dipendente, del costo sostenuto in caso di assunzioni a tempo indeterminato che vanno a incrementare la base occupazionale;
  • l’incremento della deduzione forfetaria per ogni dipendente a tempo indeterminato: la deduzione base passa da 4.600 a 7.500 euro ovvero, per le donne e i lavoratori con meno di 35 anni, da 10.600 a 13.500 euro. Invece, la deduzione “maggiorata” per le assunzioni nel sud Italia è incrementata da 9.200 euro a 15.000 euro (per donne e lavoratori under 35, si sale da 15.200 a 21.000 euro);
  • l’incremento della deduzione forfetaria scaglionata in funzione della base imponibile per imponibili non superiori a 180.759,91 euro, la deduzione passa da 7.350 a 8.000 euro;
  • la possibilità di trasformare l’eccedenza di deduzione dell’Aiuto alla crescita economica (Ace) evidenziata nel modello Unico in credito d’imposta utilizzabile, ai fini Irap, in cinque quote annuali di pari importo;
  • la possibilità, per le società di persone e le imprese individuali in regime di contabilità ordinaria, di esprimere l’opzione per la determinazione del valore della produzione netta secondo le regole previste per le società di capitali e gli enti commerciali, direttamente con la dichiarazione e non più tramite apposita comunicazione, da presentare entro 60 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per il quale si effettua la scelta.

Ulteriore Deduzione per assunzioni di dipendenti

La legge di Stabilità 2014 (art. 1, comma 132 , legge n. 147/2013) ha previsto che a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014, per i soggetti IRAP (ad eccezione delle amministrazioni pubbliche) che incrementano il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d’imposta precedente, è deducibile il costo del predetto personale per un importo annuale non superiore a 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto, e nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale classificabile nell’art. 2425, primo comma , lettera B), numeri 9) e 14), del codice civile per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione con contratto a tempo indeterminato e per i due successivi periodi d’imposta.

 

In particolare, la deduzione compete a condizione che:

  • vengano effettuate nuove assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • alla fine del periodo d’imposta in cui sono effettuate le nuove assunzioni, risulti incrementato il numero dei lavoratori in forza con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero medio dei lavoratori con medesimo contratto relativo al periodo d’imposta precedente e sussista, quindi, una differenza positiva tra la consistenza di fine periodo d’imposta e la media del periodo d’imposta precedente.

La deduzione spetta per ciascun nuovo lavoratore assunto, sempre che permanga il medesimo rapporto di impiego.

Ai fini del calcolo, la deduzione compete in misura pari al minore tra:

  • il minore dei seguenti importi:
    • il costo effettivo del personale neoassunto;
    • valore massimo di 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto;
  • l’incremento complessivo del costo del personale classificabile nell’art. 2425, primo comma , lettera B), numeri 9) e 14), del codice civile.

L’incremento della base occupazionale va considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Regole particolari sono previste per gli enti non commerciali e quelli non residenti, oltre che in caso di impresa subentrante ad altra nella gestione di un servizio pubblico.

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