L’estrazione dall’automobile

Il metodo Rautek

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 10 luglio 2015
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Cari lettori, in questo articolo cercheremo di illustrare come eseguire le manovre per estrarre il guidatore o un infortunato da una macchina incidentata. L’estrazione dell’infortunato dall’automobile è giustificata solo in casi estremi, quali l’incendio del veicolo o la necessità  di praticare il massaggio cardiaco esterno, che richiede un piano rigido ed orizzontale sotto la schiena. L’estrazione richiede due soccorritori (A e B), e si svolge nelle seguenti fasi:

1- A, ponendosi a lato della guida, afferra il mento e la nuca dell’infortunato;
2- La testa dell’infortunato viene leggermente trazionata, poi la testa e la schiena vengono raddrizzate;
3- B toglie la cintura di sicurezza ed abbassa leggermente lo schienale (può intervenire da destra o da sinistra);
4- A accosta  la spalla e la guancia ala testa dell’infortunato e sposta la mano destra sull’orecchio per bloccarla;
5- A molla il mento, passa la mano sotto l’ascella sinistra, poi riprende il mento;
6- A molla l’orecchio, passa la mano destra sotto l’ascella e afferra l’avambraccio sinistro dell’infortunato, aiutato da B;
- Per afferrare bene l’infortunato,  A tiene diritta la sua schiena, piegandosi sulle gambe così il collo dell’infortunato è dritto, mentre, l’avambraccio viene afferrato ben al di sopra del polso, in modo che questo non si pieghi e si infili sotto l’ascella.
7- B  si porta al lato  della guida, vicino alla portiera, e libera i piedi dell’infortunato dai pedali;
8- B sostiene le gambe dell’infortunato durante l’estrazione;
9- Entrambi i soccorritori sollevano ed estraggono l’infortunato, e lo spostano a qualche metro dall’auto, e lo appoggiano a terra;
10- B lascia la presa alle gambe;
11- A lascia la presa dal polso, ma mantiene quella del mento;
12- B  si sostituisce ad A nella trazione della testa, passando delicatamente le sue mani tra il soccorritore A e l’infortunato;
13- A sposta le sue mani, senza staccarle dall’infortunato, per reggergli la schiena, A e B devono porsi in modo da non intralciare il successivo abbassamento dell’infortunato con le ginocchia e i piedi;
14- L’infortunato viene appoggiato e disteso lentamente a terra;
15- La testa va mantenuta trazionata  finchè viene posizionato un  collare.

Sempre se strettamente necessario, anche un soccorritore da solo può tentare l’estrazione reggendo l’infortunato per il mento e il polso (come il soccorritore A); però deve assicurarsi, prima, che i piedi dell’infortunato non siano incastrati trai pedali, e deve sganciare la cintura di sicurezza tenendo fermo l’infortunato; la mano sinistra afferra il mento passando direttamente sotto l’ascella.
Questo è tutto per ora. Col prossimo articolo chiuderemo questa lunga trattazione sugli incidenti stradali. Grazie per le mail di supporto e per i consigli richiesti.

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