L’investimento di un pedone e gli incidenti motociclistici

Quali lesioni aspettarsi e come sfilare un casco

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - giovedì 13 agosto 2015
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Visti gli ultimi eventi di cronaca cittadina, concludiamo la nostra dissertazione sugli incidenti stradali dando alcuni consigli su quali traumatismi possono capitare ad un pedone investito e ad un motociclista in un incidente stradale.

Quando una persona a piedi viene investita da un’automobile, solitamente subisce lesioni in tre fasi diverse:

1 – impatto col paraurti: solitamente lede le gambe e il bacino; nel caso di bambini, sono i più probabili lesioni al torace e all’addome

2 – impatto col parabrezza: solitamente provoca lesioni al cranio e al torace;

3 -  impatto col terreno: causa lesioni perlopiù alla testa e alla colonna vertebrale.

 

Gli incidenti motociclistici

Gli incidenti ai motociclisti sono spesso assai gravi, perché essi non sono protetti dalle strutture del veicolo, ma solo dagli indumenti che indossano.

Tre tipiche dinamiche di un incidente in motocicletta sono:

  1. Urto frontale: si ha la proiezione in avanti del motociclista, che dapprima può urtare il manubrio con il busto o gli arti inferiori, spesso fratturandosi entrambi i femori, e che poi subisce le tipiche lesioni da impatto quando colpisce il terreno od un ostacolo.
  2. Urto laterale: si hanno dapprima lesioni locali sul lato colpito, e poi le tipiche lesioni da caduta.
  3. Scivolamento: spesso è provocato intenzionalmente dal motociclista per ridurre la velocità prima dell’impatto; oltre ai possibili urti, si possono avere massicce escoriazioni o avulsioni dei tessuti.

Come sfilare un casco integrale

Nella maggior parte dei casi i motociclisti indossano un casco, che costituisce una valida protezione per la testa soprattutto se è bene allacciato.:

  • Se l’infortunato è cosciente e respira, non togliamogli il casco per non aggravare una possibile lesione cervicale;
  • Se l’infortunato è incosciente e non respira, se vomita o se ha grosse difficoltà di respirazione, se ha emorragie importanti sul viso o in bocca, è necessario sfilare il casco per liberare le vie aeree e/o praticare una respirazione artificiale.

In alcuni casi, il casco non è integrale, oppure ha una mentoniera smontabile; ciò rende superflua, o almeno più facile l’estrazione.

Prima dell’estrazione, vanno rimossi gli occhiali o altri oggetti che possono interferire con l’operazione.

Per sfilare il casco integrale sono necessari due soccorritori (A e B).

  1. A, ponendosi alla testa del motociclista, afferra il casco, allargandolo leggermente e allungando le dita fin sotto la mandibola dell’infortunato per evitare che si sfili improvvisamente;
  2. B sgancia le cinghie;
  3. B afferra la nuca ed il mento, tenendo la testa trazionata e la mandibola leggermente tirata verso l’alto, senza iperestendere la testa;
  4. Con tre movimenti molto prudenti, A sfila il casco; nella fase intermedia, B sposta la sua presa più in alto sulla nuca;
  5. A prende la testa per i lati, spingendo leggermente la mandibola verso l’alto;
  6. B lascia la presa, preparandosi a posizionare un collare ed, eventualmente, a praticare una respirazione artificiale.

Vi auguro buone vacanze estive e arrivederci a settembre.

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