“Come donna innamorata”

Marco Santagata – Guanda Editore- Finalista Premio Strega 2015

Gabriella D'avanzo Libri...amoci
Andria - venerdì 14 agosto 2015
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Un titolo che riporta il lettore ad un verso del Purgatorio dantesco, del  XXXIX canto. La donna è Matelda, unica abitante fissa del Paradiso che condurrà il poeta al cospetto di Beatrice. E’ proprio di Dante che parlano queste pagine, del sommo poeta in tutta la sua umanità.  Pagine che restituiscono un’atmosfera al mondo Fiorentino di fine Duecento. Il lettore incontra un giovanissimo Dante in formazione, un giovane comune con le sue contraddizioni, ambizioni e fragilità. Un protagonista fuori dal comune, un uomo, un marito e padre di famiglia che si ritrovava a scrivere ovunque, in cucina ad esempio, tra gli odori della zuppa e tra i piedi delle donne che detestavano la presenza in casa di un “ nullafacente” e per altro con la testa perennemente tra le nuvole.

Nella sua stanzetta solitaria scriveva con le dita intirizzite, tremava, ma un fuoco interiore lo riscaldava…provava la sensazione di onnipotenza quando la scintilla accendeva la sua mente all’improvviso…ma non si buttava mai di slancio sulla pagina, prima ci si sbaglia, ed è questa la naturale successione degli argomenti. Le cose andavano lasciate decantare…

“Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua musa? Dante, rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama…”

Dante in tutta la sua umanità: lacerato dall’amore, tormentato dall’ambizione, ardentemente contemporaneo.

“Chi sarebbe stato l’angelo da celebrare in versi, lui l’aveva già deciso. Non aveva esitato neppure per un momento. Non poteva essere che Beatrice Pontinari, la dama dagli occhi di smeraldo, la signora triste che calamitava l’attenzione dei presenti e li rendeva più gentili, più rispettosi, più affabili.”

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