Parcheggio selvaggio in condominio

Previsto il reato di violenza privata

Emanuele Di Corato Il condominio
Andria - venerdì 28 agosto 2015
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Chi parcheggia l’auto in  maniera da ostruire l’ingresso  al garage condominiale,  rifiutandosi di rimuoverla, commette reato di violenza  privata. (Art. 610 c.p.) A volte comportamenti consuetudinari  percepiti come “fastidiosi” nella quotidianità condominiale,  possono approdare a calvari  giudiziari in sede penale.

Numerose sono le fattispecie penali  distinguibili nel “micromondo” condominiale.  Diverse le ipotesi ricorrenti ed abituali per chi vive e conosce il condominio, il quale può ritrovarsi spesso bloccato con la sua automobile a causa della scarsa educazione/attenzione di un condomino  dinanzi alla presenza di un passo carrabile.

La  Cassazione a Sezione Unite, con sentenza n.28487/13 del 12.3.13, ha ribadito  che già si riteneva consolidato dalle precedenti n. 21779/06 e n.603/11,  che “integra il reato di violenza privata, di cui all’art.610 c.p., la condotta di colui che, avendo parcheggiato l’auto in maniera da ostruire l’ingresso al garage condominiale, si rifiuti di rimuoverla nonostante la richiesta della persona offesa”. Come comportarsi in questi casi: è  bene evidenziare che chi ostruisce il libero passaggio altrui, deve essere pienamente consapevole  del suo comportamento (a tal proposito è importante che non si tratti di un fatto accidentale e che la persona offesa abbia già segnalato tale illecito),  per facilitare la prova sarebbe necessario documentare mediante foto, comunicazioni e testimoni l’avvenuta violazione. Questa sentenza della Cassazione, rende un esempio evidente di come anche comportamenti percepiti come frutto di inciviltà e maleducazione, siano in realtà puniti dal Codice Penale.

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