“L’esercito delle cose inutili”

Paola Mastrocola – Einaudi Editore

Gabriella D'avanzo Libri...amoci
Andria - venerdì 18 settembre 2015
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«…Bene, adesso io vi racconto quel che mi è successo perché non è possibile che una storia così capiti a uno, e gli altri lì beati che non ne sanno niente. Non è giusto. É una cosa troppo grossa. Di sicuro ha dentro anche un significato pazzesco…io vi racconto come è andata perché voi così mi dite come diavolo muovermi…!!!».

Questo è Raimond, un asino, sì un asino color asino che per tutta la vita ha portato pesi, una condizione che lo faceva sentire soddisfatto ed era gratificante per lui sapere che il suo duro lavoro potesse servire a qualcosa. Poi tutto cambia, gli anni passano ed improvvisamente non sei più un asino costruttore che si ritrova sul ciglio di una strada in viaggio verso…non si sa, magari un’isola, magari “Variponti", quell’angolo di mondo dove sono tutti inutili ma felici e dove fuggono tutte le cose inutili. Insomma quel mattino di novembre, mentre Raimond andava a zonzo da non so quanto tempo, succede che incontra un libro, Res, e poi è la volta di poeti, letterati, pittori, Garibaldi, il ciuchino burbero, la ballerina dei carillon, i trapiantatori di primule, i guardatori della luna, gli scollatori di francobolli ed infine Guglielmo. Ed è proprio Guglielmo che spingerà Raimond alla riflessione perché in fin dei conti il sentirsi inutili è solo una condizione mentale. Undici anni e vittima dei bulli della sua scuola, Guglielmo si rifugia in quel pezzo di mondo dove tutti si sentono inutili ma felici.

Per Raimond è inammissibile ed è più giusto che Guglielmo reagisca e si difenda ma per poter far questo lui stesso deve imparare a riflettere su se stesso, accettando lo scorrere del tempo perché il tempo che è passato non è inutile, è qualcosa che è servito! Ed è cosi che una pagina dopo l’altra questo libro accompagna il lettore in un viaggio fantastico, tra metafore ed esperienze che invitano al coraggio e ad interrogarsi sulle cose davvero importanti nella vita.

Raimond trasformerà le parole in azione perché ciò che è vecchio, ai margini, eccentrico, può essere mosso da una energia misteriosa e seguire strade poco battute, dove l’utile e l’inutile sanno abbracciarsi e diventare, forse, una sostanza nuova, perché in fin dei conti, anche quando fai la cosa più inutile del mondo, che sia raccogliere conchiglie, trapiantare primule, trascinare stancamente i tuoi tuoi passi, invecchiare, amare qualcuno in silenzio, puoi trovare una scintilla di vita, un lampo di senso, uno scatto inaspettato. O persino te stesso. Perché l’inutilità è soprattutto un sentimento…».

Buona lettura.

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