Le intossicazioni per ingestione

Le prime regole del soccorso

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 16 ottobre 2015
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In questo articolo inizieremo ad approcciarci alle regole del primo soccorso in caso di intossicazione per ingestione.

Se una persona ha ingerito una sostanza tossica, noi dovremo:

1-Raccogliere informazioni per i medici dell’ospedale:

  • Chiediamo al paziente che cos’ha mangiato e che cosa sente;
  • Portiamo resti della sostanza velenosa, o il recipiente che l’ha contenuta (cerchiamo anche nel water o nella spazzatura);
  • Recuperiamo campioni del vomito;
  • Notiamo odori insoliti sul paziente o nell’ambiente;

2-controllare le funzioni vitali del paziente e regolarci di conseguenza:

  • Se è incosciente, giriamolo in Posizione Laterale di Sicurezza;
  • Se è necessario, rianimiamolo;

attenzione: in alcuni casi (es.: intossicazione da cianuri o da insetticidi organofosforici), può essere pericoloso per il soccorritore praticare la respirazione bocca a bocca;

3-contattare un ospedale:

  • Chiamiamo un’ambulanza;
  • Forniamo tutte le informazioni richieste;
  • Seguiamo le istruzioni ricevute;

4-se non possiamo metterci in contatto con personale qualificato, dobbiamo decidere se provocare il vomito o meno;

                in generale, non si fa vomitare se l’infortunato:

  • È incosciente o ha convulsioni, perché può soffocarsi;
  • Ha ingerito sostanze corrosive, acide o basiche, il cui vomito può corrodere ulteriormente la bocca dell’esofago;
  • Ha bevuto sostanze volatili derivate dal petrolio, i cui vapori, se inalati vomitando, possono portare ad una polmonite letale;
  • Ha bevuto sostanze schiumogene, che lo possono soffocare.

5-se il paziente è cosciente, in molti casi possiamo dare un antidoto per ridurre gli effetti del tossico;

alcuni antidoti utili da tenere in casa sono:

  • Mylicon (dimeticone): farmaco liquido o in pillole) che contrasta la formazione di schiuma;
  • Carbone attivo (in polvere, da mescolare con acqua e zucchero): antidoto quasi universale, impedisce l’assorbimento di molti tossici; si trova nelle farmacie, e non va confuso con il carbone antimeteorismo in pillole;
  • Olio di vaselina (o di paraffina, o olio minerale): efficace contro gli effetti di solventi e di prodotti derivati dal petrolio;
  • Albumi d’uovo e latte o acqua: possono neutralizzare l’effetto corrosivo dei caustici (sia acidi che alcalini)

    Nb: Il latte, nonostante le diffuse credenze, non va considerato un antidoto universale; in alcuni casi (es.: solventi) può peggiorare la situazione accelerando l’assorbimento delle sostanza velenosa.

Per far vomitare una persona:

Prima diamole da bere acqua per gonfiare lo stomaco e facilitarne lo svuotamento (è importante soprattutto se il veleno è poco ingombrante, come le pasticche dei sonniferi) e dopo mettiamole le dita in gola.

Un prodotto apposito per provocare il vomito è lo sciroppo di ipercacuana, reperibile in farmacia: fa effetto dopo circa 20 minuti. Anche alcuni preparati casalinghi inducono il vomito: caffe+ limone; caffè+ sale, acqua salata, albume+ caffè d’orzo.

Quando la persona vomita, assicuriamoci che la testa sia più bassa del torace, per evitare il soffocamento. Se è incapace di stare in piedi, distendiamola a faccia in giù su un letto, con la testa oltre il bordo, e un recipiente sotto.

Se si tratta di un bambino, può essere messo di traverso sulle ginocchia.

Che sono i centri anti veleni?

I centri antiveleni, organizzati nell’ambito delle strutture sanitarie, possono fornire consulenza telefonica a operatori sanitari e a privati cittadini che ne avessero bisogno.

Se teniamo in casa prodotti che riteniamo pericolosi, possiamo telefonare a questi centri per essere informati sui pericoli e sulla condotta da tenere; spesso le indicazioni di sicurezza scritte sulle etichette dei prodotti sono incomplete oppure superate dalle ultime ricerche.

Solo in casi di del tutto particolari il privato cittadino dovrebbe telefonare a questi centri in una situazione di emergenza; normalmente è sufficiente che telefono al 118 o al Pronto Soccorso, i cui operatori, se necessario, contatteranno il centro antiveleni.

Questo è tutto per il momento. Rimango a vostra disposizione per commenti e domande. Alla prossima

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