La riforma della riscossione delle cartelle Equitalia

La nuova rateazione per contribuenti in difficoltà

Fedele Santomauro Economia, lavoro & fisco
Andria - venerdì 23 ottobre 2015
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La dilazione dei ruoli è un istituto che  prevede la possibilità per il contribuente, che si trova in una  situazione di realistica difficoltà, a  richiedere all’Agente della Riscossione la rateizzazione delle somme dovute in rate mensili consecutive.
Inizialmente  si poteva ottenere la rateazione, presentando la semplice istanza di dilazione per gli importi sino ad Euro 5.000,00, senza allegare alcuna documentazione comprovante  la temporanea situazione di difficoltà economica . Successivamente, con la Direttiva n. 7 del 1 marzo 2012, Equitalia ha innalzato la soglia per ottenere la rateazione automatica da Euro 5.000,00 ad Euro 20.000,00 e con la Direttiva Equitalia del 7 maggio 2013 la soglia è stata ulteriormente innalzata ad Euro 50.000,00.
Per gli importi superiori ad Euro 50.000,00 oltre  alll’istanza di dilazione , il contribuente ha l’obbligo di dimostrare la temporanea situazione di difficoltà economica e tale obbligo varia a seconda se il richiedente è una persona fisica, una ditta individuale, una società di persone o di capitali, una cooperativa o un ente.
Nello specifico:
persone fisiche e ditte individuali in contabilità semplificata o che adottano regimi fiscali agevolati, forfettari o di vantaggio:
o certificazione relativa all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del proprio nucleo familiare rilasciata dal sistema informativo istituito presso l’INPS;
o documento d’identità del contribuente;
società di persone in contabilità ordinaria e semplificata, ditte individuali in contabilità ordinaria, associazioni riconosciute e non riconosciute, fondazioni non bancarie (ad eccezione delle fondazioni liriche), comitati, enti ecclesiastici, consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi:
o copia dell’atto costitutivo e statuto;
o visura camerale che non sia stata rilasciata da più di sei mesi;
o prospetto di liquidazione dell’Indice di liquidità e dell’Indice Alfa, da compilare sull’apposita modulistica predisposta da Equitalia, sottoscritta dai professionisti abilitati e relativa ad un periodo di riferimento chiuso da non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell’istanza di rateazione, redatta su base annuale o infrannuale; copia documento d’identità, in corso di validità, del titolare per le ditte individuali o del legale rappresentante per le società e per gli enti;
o delega con copia del documento d’identità del delegato qualora l’istanza venga presentata da un terzo incaricato;
società di capitali, società cooperative, mutue assicuratrici, consorzi con attività esterna: devono essere prodotti gli stessi allegati previsti per le società di persone, ad eccezione della copia dell’atto costitutivo e statuto, nonché deve essere presentata la seguente documentazione:
o prospetto di liquidazione dell’Indice di liquidità e dell’Indice Alfa, da compilare sull’apposita modulistica predisposta da Equitalia;
o copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato presso il Registro delle Imprese, completo delle ricevute di deposito. Nel caso in cui l’ultimo bilancio approvato e depositato si riferisca ad un esercizio chiuso da oltre 6 mesi, ovvero il contribuente ritenga di dover fornire una rappresentazione della propria situazione economico patrimoniale più aggiornata rispetto a quella risultante dal bilancio  dovrà essere prodotta, in alternativa all’ultimo bilancio approvato e depositato, una relazione economico patrimoniale risalente a non oltre 2 mesi dalla data di presentazione dell’istanza di rateazione
o documento d’identità del legale rappresentante per le società e per gli enti;

L’istanza di rateazione per importi sino ad Euro Cinquantamila può essere presentata:
direttamente dal contribuente o da un suo delegato allo sportello dell’Agente della Riscossione o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno;
direttamente dal contribuente utilizzando la procedura online presente sul sito Equitalia,
tramite Posta elettronica certificata (PEC).

A seguito della presentazione dell’istanza di dilazione e sino a quando non intervenga il mancato accoglimento della stessa, fatta eccezione per le somme oggetto di verifica per le quali non può essere concessa la dilazione, l’Agente della riscossione non può avviare nuove azioni esecutive.
Con l’accoglimento della domanda di dilazione e il pagamento della prima rata “scatta” l'impossibilità di proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto l'incanto e non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Per le dilazioni concesse a decorrere dal 22 ottobre 2015 la decadenza dalla rateazione interviene con il mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive Per le rateazioni concesse prima del 22 ottobre 2015 la decadenza si manifesta nel momento in cui non vengono onorate otto rate anche non consecutive.
Per venire incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà, c’è  una nuova possibilità di rateizzazione a chi abbia perso il beneficio negli ultimi due anni. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della nuova disciplina (22 novembre 2015) i contribuenti potranno richiedere un nuovo piano, ripartendo il debito residuo fino a un massimo di 72 rate mensili. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, farà perdere automaticamente la possibilità di dilazione.

In caso di decadenza, l’Agente della Riscossione è legittimato a riavviare le procedure coattive, nonché procedere con l’iscrizione d’ipoteca immobiliare o con il fermo amministrativo di beni mobili registrati.

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