Un’occasione per finanziare la ricerca delle aziende andriesi: PhD ITalents

Anche Andria, pur in questo momento di "crisi", potrebbe avere i suoi Dottori di ricerca, se le aziende si accordassero

Lucia M. M. Olivieri Universo Scuol@
Andria - venerdì 23 ottobre 2015
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Purtroppo è cosa nota nell'ambito universitario e non solo: la ricerca vive ormai di stenti, di briciole elargite dagli organi istituzionali, e deve trovare altre strade per continuare a dare il proprio contributo.

Una di queste nuove vie è costituita dal progetto PhD ITalents: il progetto triennale (2015-2018) si propone di avvicinare il mondo accademico e il mondo del lavoro favorendo l’inserimento di dottori di ricerca nelle imprese, per lo sviluppo di attività ad alto impatto innovativo.

ll progetto è gestito dalla Fondazione CRUI su incarico del MIUR e in partenariato con Confindustria.

Anche Andria, pur in questo momento di "crisi", potrebbe avere i suoi Dottori di ricerca, se le aziende si accordassero: tra i settori di rilevanza strategica individuati dal progetto, ci sono infatti l'Energia, con particolare riferimento all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili e l'Agroalimentare, con particolare attenzione allo sviluppo di nuovi sistemi agricoli ecocompatibili e all’interazione tra ambiente naturale e quello modificato dall’uomo, valutando anche l’impatto di quest’ultimo sulla qualità della vita.

Attraverso il progetto verranno co-finanziati, per i tre anni di durata del progetto, contratti di lavoro stipulati dalle imprese per l’inserimento dei dottori di ricerca, con le seguenti percentuali:

80% per il primo anno;
60% per il secondo anno;
50% per il terzo anno.

L’incontro fra imprese e dottori di ricerca sarà attuato attraverso due distinte procedure a evidenza pubblica: il primo bando consentirà alle imprese di candidarsi, individuando le competenze scientifiche, tecniche e gestionali necessarie allo svolgimento di attività innovative nei settori strategici del progetto, e di pubblicare le relative offerte per i profili identificati; il secondo bando fornirà l’opportunità ai dottori di ricerca di candidarsi per le posizioni offerte dalle imprese.

Questo significa che le aziende potranno "costruirsi" un progetto specifico per le proprie esigenze, soprattutto in termini di innovazione, e dare spazio al concorso tra le giovani menti brillanti del territorio per ottenere un doppio risultato: fermare la "fuga di cervelli", che al sud è sempre più cospicua, e mirare a uno specifico obiettivo di sviluppo per la propria attività.

A questo link i dettagli: chissà che Andria non si distingua, in questa occasione, per aver dato spazio ai giovani cittadini.

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