Il botulino

L’insidia delle conserve casalinghe

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 01 gennaio 2016
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Cari lettori, continuiamo a parlare di intossicazioni per ingestione e con questo articolo vorrei porre la vostra attenzione alla intossicazione da botulino, considerando la tradizione delle conserve delle famiglie e il loro utilizzo in questo periodo invernale e per le festività.

Il botulismo è una tossicosi alimentare prodotta dall’ingestione di cibi contaminati dal germe botulinico (Clostridium Botulinum), che si trova negli alimenti conservati, non sterilizzati sufficientemente e conservati senza ulteriore cottura, come ad esempio, i salumi, gli alimenti in scatola e le conserve fatte in casa.

Questo microrganismo vive con maggiore difficoltà in cibi acidi, salati e zuccherati, in ambienti ben ventilati.
La tossina (sostanza prodotta dai germi) del germe botulinico agisce sul sistema nervoso motorio, paralizzandolo.

I sintomi appaiono dopo  12-48 ore e consistono in:
1- Dolori addominali
2- Diminuzione della salivazione, deglutizione dolorosa;
3- Disturbi della vista (es.: visione doppia)
4- Paralisi muscolare flaccida, fino all’arresto respiratorio.
Primo soccorso
1) Ospedalizziamo con urgenza;
2) Portiamo i resti del cibo all’ospedale;
3) Se necessario eseguiamo la respirazione artificiale

Come prevenire
Spesso gli alimenti contaminati non mostrano alterazioni nell’aspetto o nel sapore. I germi sono difficili da distruggere: è necessario esporre il cibo a calore umido a 120° per almeno 30 minuti, cosa che si può fare ben solo a livello industriale, con un’autoclave; solitamente le preparazioni industriali sono esenti dal germe.
La tossina già formata, invece, può essere distrutta più facilmente, con un’esposizione ad una temperatura di 80° per almeno 30 minuti; se gli alimenti (per esempio le conserve casalinghe) sono consumati entro breve tempo dalla cottura, la tossina distrutta non fa in tempo a riformarsi, perché i germi non attecchiscono nell’apparato digerente per un tempo sufficiente (tranne in caso di bambini piccoli fino ad un anno di età, per i quali, quindi questa precauzione non è sufficiente).

Per chiudere questo capitolo delle intossicazioni per ingestione, ecco alcuni consigli.
I bambini sono le principali vittime delle intossicazioni per ingestione; per evitare ciò, si dovrebbe seguire alcune norme:
1- Non facciamoci mai vedere da bambini mentre assumiamo medicinali (hanno la tendenza ad imitare gli adulti)
2- Non somministriamogli mai farmaci facendogli credere che siano caramelle;
3- Conserviamo i farmaci ed i prodotti pericolosi in modo che siano difficilmente raggiungibili, e in ambienti (es. in bagno) dove non si possono aspettare di trovare caramelle;
4- Eliminiamo i farmaci scaduti;
5- Non travasiamo mai farmaci o altre sostanze pericolose in contenitori dall’aspetto innocente; il caso più tipico e pericoloso è l’utilizzo di bottiglie di acqua minerale per diluire l’acido borico usato per l’igiene dei lattanti;
6- Se pensiamo che un bambino abbia ingerito qualcosa, chiediamoglielo senza mostrarci arrabbiati, altrimenti può mentirci per discolparsi.

Vi auguro buone feste e riprendiamo col prossimo articolo sulle intossicazioni per inalazioni.

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