L’adorabile fascino dell’imperfetto

La storia di quel luogo magico che, a breve, diventerà il mio nuovo rifugio lavorativo, e in cui son già pronta ad accogliervi

Enza Porro Interior & design
Andria - venerdì 22 gennaio 2016
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No, no, tranquilli! Non voglio certo farvi una lezione di grammatica italiana sul corretto uso dei verbi e dei tempi! Voglio solo condurvi per mano verso un terreno diverso, quello del fascino che su di noi può avere l’adorabile “imperfezione”.  È un terreno ostile ai più in verità, e soprattutto al giorno d’oggi, in cui la perfezione assoluta sembra dover assolutamente imperare, sconfinando spesso nell’artificiosità del rigorosamente costruito, o addirittura ri-costruito. 

Predisposta come sono già per natura verso gli opposti e le contraddizioni, adoro oscillare fra l’ossessiva precisione delle scienze perfette e l’imprevedibilità della fantasia e della casualità. 
Perché voglio parlarvene?! Perché ho voglia di condividere con voi la storia di quel luogo magico che, a breve, diventerà il mio nuovo rifugio lavorativo, e in cui son già pronta ad accogliervi. E’ stato amore a prima vista! Più di un secolo fa, la velleità di aspirazione verso il bello immaginato deve sicuramente aver fatto i conti con i mille e più compromessi della realtà, costringendo persone e manufatti a quella tipica imperfezione che però ha avuto il potere di affascinarmi.

È stato un po’ come ciò che avviene, dentro di me, quando sono al cospetto della Natura, che pur  nel rispetto delle rigorose regole matematiche e delle più svariate forme geometriche, mi stupisce ogni giorno con l’eccitante estro delle sue imprevedibili e meravigliose difformità.

A nulla son serviti i tentativi di fidate (e sicuramente ben più assennate di me) persone al mio contorno per farmi desistere: ormai la decisione era presa! Mi sarei imbarcata nell’avventura di rimetterlo perlomeno in sesto, facendomi guidare dalle sensazioni che quel posto, oggettivamente agli inizi davvero mal messo, mi ha da subito però ispirato. Respiro inspiegabilmente,  ma altrettanto tangibilmente qui da dove scrivo queste stesse righe, un’aria confortevole, sentendomi praticamente a casa e quasi protetta dallo spirito di chi quegli ambienti ha abitato e vissuto già nei secoli scorsi. Qui mi sento a mio agio (viste peraltro le proporzioni quasi lillipuziane che certamente mi si addicono), e il desiderio di prendermi cura con passione e tenerezza di ogni angolino, di ogni dettaglio, mi ha letteralmente e da subito preso la mano.

È il “piano matto”! Così l’ho da subito soprannominato, rubando a mia madre l’appellativo  toponomastico con cui nei secoli scorsi si denominavano siffatti luoghi (a proposito, chi altri fra voi ne conosce il significato?!) e col conforto/sconforto morale che solo i figli sanno darci amorevolmente, pur quando mettono a nudo i nostri difetti. “Dicono sempre che sei un po’ matta, mamma! Secondo noi è il luogo giusto per te!” è la frase con cui i miei ragazzi han dato il loro definitivo assenso alla mia decisione.

E allora via a questa nuova avventura! Avrò un posto tutto nuovo, tutto mio, in cui accogliervi, condividendo con voi le tante, innumerevoli sfaccettature di questo incantevole mestiere che spesso mi toglie il sonno, costringendomi ad assecondare il lampo di un’idea con schizzi buttati giù in estemporanea, in attesa di poterli poi rielaborare a mente lucida; che mi consente di entusiasmarmi ogni giorno dando libero sfogo alla mia istintività quasi bambina, alla mia eccitazione di fronte a tutto ciò che è nuovo e diverso dal dejà-vu.

“Devi augurarti che la strada sia lunga… Non affrettare il viaggio”, recitava una splendida poesia di Kavafis. È mia da sempre, questa frase. Adoro sentirmi sempre all’inizio di qualcosa, sempre e in costante divenire, indugiando a volte e consapevolmente, nel percorrere la strada, per meglio assaporarne tutte le sfaccettature, più che aspirare a raggiungere la tanto agognata meta.
Per questo voglio condividere con voi, qui, tutto ciò che comprende la mia passione per il Design, perché si possa costruire insieme un nuovo percorso. Non necessariamente né riduttivamente uno studio professionale solo mio: mi piacerebbe che diventasse per voi tutti, addetti e non al mestiere, un luogo in cui accogliervi, un punto di riferimento per divulgare notizie e novità del settore, per scambiarsi idee, per fornirvi consulenza o per individuare le soluzioni tecniche più idonee relativamente agli spazi da progettare prima, e abitare poi, rendendoli funzionali, accoglienti e accattivanti. Perché nessun luogo è di per sé perfetto in assoluto, ma può sicuramente diventarlo in relazione alla unicità e alla personalità di chi poi dovrà abitarlo.

Largo quindi anche alla vostra fantasia e curiosità! Proponetemi voi stessi, se volete, dei temi di cui vi piacerebbe discutere, per i quali avete da sempre dubbi da fugare, su cui insomma, vorreste confrontarvi da un punto di vista tecnico oltre che estetico, riguardanti la vostra dimora o il vostro luogo di lavoro, piuttosto che la casa dei vostri sogni se ancora non l’avete realizzata. Alle prese col calendario delle mie prossime attività, sarei felicissima di costruire con e per voi, nelle settimane a seguire, degli eventi ad hoc.

Ancora qualche piccolo intervento, ancora qualche ritocco e poi…  sarà presto tutto pronto per accogliervi al “piano matto”!

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