Academy Awards: dove un voto è più atteso delle somme al botteghino

I premi Oscar tra storia, curiosità e alcune previsioni per la 88° edizione

Andria - venerdì 05 febbraio 2016
©

Una singola statuetta uguale a tante altre, placcata in oro per un valore complessivo di quasi 300 dollari, diventa ogni anno uno dei premi più ambiti in tutto il mondo. Registi, produttori, attori, tecnici e tanti altri si riuniscono l'ultima domenica di febbraio per una cerimonia che, seppur oggetto delle più disparate critiche per la sua forte influenza nell'industria del settore, attira inevitabilmente l'attenzione di media e spettatori da più di 200 Paesi. Anche quest'anno gli Academy Awards (meglio conosciuti come Oscar) occuperanno per il quindicesimo anno consecutivo il Dolby Theatre di Hollywood.

Si tratta di un premio molto più antico, in realtà, che ha messo radici prima di qualunque altro suo concorrente: nel lontano 1929, infatti, la neonata Academy (Academy of Motion Picture Arts and Sciences) conferisce per la prima volta la statuetta onoraria. Parliamo di una organizzazione statunitense che si compone di circa 6.000 membri, tutti appartenenti alle diverse categorie del mondo del cinema e che conta professionisti di altre 35 nazioni oltre alla maggioritaria (USA). Un colosso a sostenimento dell'industria cinematografica che si ripropone di giudicare e votare le migliori prestazioni dell'anno solare appena trascorso.

Curiosità

Il "mito" più popolare vuole un'impiegata della Academy, Margaret Herrick, responsabile della più famosa e riconosciuta etichetta (Oscar) per gli Academy Awards. Originariamente chiamato Academy Award of Merit, l'omino d'oro più celebre d'america venne additato, stando alla leggenda, dalla Herrick che dichiarò: "Assomiglia proprio a mio Zio Oscar!"

Anche se la credenza comune è che l'Oscar sia fatto interamente d'oro, in realtà il "cavaliere del cinema" (l'Oscar infatti ha le fattezze di un uomo che impugna una spada) è fatto interamente di britannio laccato d'oro. Durante la seconda guerra mondiale, per evitare che divenisse oggetto di furti e rivendite, venne sostituito da una sua fedele copia in gesso.

Nonostante gli accorgimenti, negli anni successivi alla grande guerra, la statuetta subì comunque la sorte tanto temuta. La Academy ha invitato inoltre i vincitori a non venderla ma, in caso, a resistuirla all'Associazione.

La prima cerimonia si tenne il 16 maggio 1929 nell'Hollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles. I nomi dei vincitori, però, erano stati annunciati già tre mesi prima. Allora, infatti, sino al 1934, i film in gara dovevano essere usciti entro Luglio dell'anno precedente. L'intero anno solare a disposizione per la candidatura è una soluzione adottata solo dopo quei primi anni.

Solo in tre occasioni la consegna dell'Oscar è stata rinviata dalla data prestabilita. Nel 1938, 1968 e 1981 rispettivamente in occasione dell'inondazione di Los Angeles, l'omicidio di Martin Luther King e l'attentato alla vita del Presidente Reagan.

22 Oscar per i suoi lavori, 4 alla carriera e 59 Nomination fanno di Walt Disney il più premiato della storia degli Academy Awards.

Tra gli attori che hanno vinto più Oscar durante la loro carriera spicca una donna, Katharine Hepburn, con 4 Oscar su 12 nomination totali. A seguire con 3 Oscar: Meryl Streep, Jack Nicholson, Ingrid Bergman e Daniel Day-Lewis.

Nel 1939, anno in cui Via col vento concorreva agli Academy Awards, venne consegnata la prima statuetta ad un'attrice afro-americana. Si trattava di Hattie McDaniel e ha dovuto seguire la cerimonia in una parte separata della sala.

Quando Marlon Brando vinse la statuetta per la sua interpretazione ne Il padrino, rifiutò l'Oscar e mandò in sua vece una ragazza indiana che parlo del maltrattamento del popolo nativo da parte della industry cinematografica. Si scoprì successivamente che la ragazza era un'attrice di origini messicane, Maria Cruz.

John Wayne pianse per la sua vittoria ai premi Oscari del 1970. Benigni, invece, vincitore nel suo anno per il miglior film straniero, reagì con tanto entusiasmo da raggiungere il palco passando sulle teste degli spettatori.

Oscar 2016

L'88° edizione sarà presentata da Chris Rock, già reduce della medesima esperienza nel 2005, e trasmessa in Italia su Sky Cinema Oscar e Tv 8 (in chiaro). Anche quest'anno rappresenterà la fine di un periodo di accesa competizione, la vetta finale di un percorso di circa tre mesi che ha visto i migliori titoli (e tutte le rispettive categorie nominabili) in ballo per diversi premi e vittorie. Dai più celebri Golden Globe alle più locali critiche americane.

Indiscusso capolista tra i migliori film è Revenant - Redivivo, con uno schieramento a favore nei Golden Globe e ben 12 Nomination agli Oscar. Ma Mad Max: Fury Road (10 Nomination) sembra tenergli testa grazie al sostegno della critica. Iñárritu e Miller, i rispettivi registi, pare competano a pari merito anche per il premio alla regia. Mentre DiCaprio (dopo anni di tentativi infruttuosi) sembra essere quest'anno il favorito per la vittoria del suo agognato Oscar grazie all'indiscutibile ed intensa interpretazione come protagonista in Revenant. Brie Larson svetta nella lista delle concorrenti al femminile, dove anche quest'anno Jennifer Lawrence presenzierà per la sua quinta Nomination a soli 25 anni (un incredibile record).

Le pellicole più quotate tra le quali anche straniere e d'animazione, gli attori favoriti, i migliori costumi, effetti sonori, visivi e tante altre previsioni infestano ormai la rete. Col passare delle settimane, le quotazioni salgono e scendono, le voci corrono e c'è già chi crede di sapere chi quest'anno uscirà vincitore dopo la lunga passeggiata sul Tappeto Rosso. Ma per esserne sicuri, dovremo attendere lo scenario finale a chiusura della Awards Season.

Altri articoli
Gli articoli più letti