I contratti di lavoro

Manuale futurista dell’avv. Marco Proietti

Michele Di Corato RIS (patacche e cozze)
Andria - venerdì 04 marzo 2016
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I continui cambiamenti a cui è stato sottoposto il diritto del lavoro ci obbliga a soffermarci su tematiche relative al cosiddetto Jobs Act, eventi strutturali concernenti non solo l’annosa questione del licenziamento, ma anche e soprattutto le novità in termini contrattuali, postille di difficile interpretazione che è giusto conoscere più approfonditamente.
L’UGL Giovani BAT, con il patrocinio del Comune di Andria, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trani e del Forum Nazionale delle Professioni, ha organizzato, lo scorso venerdì, presso la Sala Conferenze del chiostro di San Francesco, la presentazione del libro ‘’I contratti di lavoro dopo il D.Lgs. 15 giugno 2015, n.81’’ dell’Avv. Marco Proietti. L’intento è stato, appunto, informare la cittadinanza circa le ultime modifiche che la nuova Riforma del Lavoro ha apportato.

Contribuendo attivamente alla stesura di un capitolo, il coordinatore provinciale UGL Giovani BAT, Salvatore Pistillo è intervenuto affermando: “Riteniamo opportuno  provare a colmare quelle eventuali lacune inerenti tali tematiche, in quanto è fondamentale essere a conoscenza di tutte quelle modifiche che il Jobs Act ha introdotto, al fine di essere preparati e districarsi al meglio nell’attuale scenario lavorativo. Una riforma che aiuta solo le grandi aziende non preoccupandosi minimamente di quell’apparato di piccole e medie imprese che formano quel tessuto basilare del sistema lavorativo nazionale.”
All’interno del manuale vengono trattati e semplificati tutti i contratti di lavoro, con un’attenzione particolare verso i giovani, sempre più bersaglio di una politica scellerata che sta distruggendo ogni sogno e ogni prospettiva.

“Affrontare tali tematiche in un contesto socio-economico critico’’, ha continuato Salvatore, ‘’è segno di grande attenzione verso problematiche cardine che sono alla base del nostro vivere quotidiano e che trovano ostacoli quasi insormontabili causati dalle negligenze politiche degli ultimi anni.”

L’avv. Proietti, in una sorta di rivisitazione del Manifesto Futurista del visionario Filippo Marinetti, descrive attentamente tutte le dinamiche conseguenti al superamento dell’art. 18, quello, per intenderci, del licenziamento illegittimo, considerato tale da un sistema giuridico prolisso ed inefficiente. Per cui, se un licenziamento, comminato nel marzo 2005, veniva ritenuto, per qualsiasi motivo, illegittimo e la sentenza giungeva nel marzo 2010, il datore di lavoro era tenuto a pagare 5 anni di retribuzioni arretrate e di contributi previdenziali. Costi altissimi, soprattutto perché legati alle mutevoli tempistiche della giustizia. L’incertezza sull’esito del contenzioso, poi, altera maggiormente un preventivo di spese che non possono essere, in alcun modo, stimate.

Un primo depotenziamento degli effetti dell’art. 18 si era avuto già con la cosiddetta ‘’normativa Fornero’’ del 2012, un decreto che evidenziava la differenziazione tra le varie tipologie di licenziamento illegittimo.
Non devono esserci poveri e non c’è peggiore povertà di quella che non ci permette di guadagnarci il pane, che ci priva della dignità del lavoro.
(Papa Francesco)

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