“Non Respirare”

Elisabetta Pastore– Frassinelli Editore

Gabriella D'avanzo Libri...amoci
Andria - venerdì 11 marzo 2016
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“… Lo tocco, lo accarezzo, lo osservo, non gli stacco lo sguardo di dosso. È secco e livido, ha ripreso un po’ di colore solo agli zigomi. Le borse sotto gli occhi sono ancora più viola. Ma più tenue oggi... È bello stargli vicino … “.

Veronica ha trent’anni, è del sud e vive a Roma, con Marco, eroinomane. Per pagare l’affitto e mantenere il suo fidanzato, fa due lavori. Di giorno è avvocato in un importante studio della città, di notte si fa chiamare Jasmine, la centralinista di una hot line. Le notti di Veronica trascorrono tutte uguali e tra i muri e il puzzo di una bettola romana, anni settanta, deve rispondere a voci senza un volto, riuscendo comunque a disegnarli quei volti e confrontarsi con la solitudine di molteplici esistenze. Deve soddisfare ogni richiesta, dalle più banali a quelle più invadenti, per non parlare, poi, di quelle voci capaci di trafiggerle l’anima e torturarle la dignità.

Veronica ignora il fatto di aver ormai imparato a dipendere da chi dipende, ha imparato a far a meno della sua femminilità. L’eroina per Marco è una amante, per Veronica Marco è la sua droga. Due vite in un corpo solo, questa è Veronica, due esistenze che si ostinano a restare unite.

Pagine che riescono a scavare e ad indagare gli  stati d’animo del lettore che si ritrova, con il fiato sospeso, a dover interpretare e a seguire il ritmo incalzante della continua lotta di Veronica tra desiderio di equilibrio e voglia di libertà, tra il bene e il male, tra coscienza ed incoscienza, tra ragione e sentimento.

“… Un romanzo che sembra uscito dalle viscere e senza accettazione di alcun compromesso, una scrittura forte, fluida e indagatrice”. Al lettore non resta che chiedersi se questo orrore prima o poi finirà, perché ...
“… L’amore nasce cosi a volte, perché hai tenuto la mano a qualcuno in un momento importante, in un modo che mai avresti pensato possibile. Perché c’eri quando dovevi esserci Ci siamo trovati così noi. C’eravamo quando dovevamo esserci”.

Buona lettura!

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