Le sostanze tossiche per inalazione: se le conosci le eviti!

Ecco come poterle individuare

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 01 aprile 2016
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Chiudiamo questo capitolo sulle intossicazioni per inalazione andando analizzare quali sono le principali sostanze tossiche che possono essere inalate.

Monossido di Carbonio (CO): Prodotto da stufe e bruciatori funzionanti in ambiente non ventilato. E’ incolore e inodore, si lega in modo rapido e stabile con l’emoglobina del sangue, escludendo l’ossigeno, che non viene più trasportato.

I sintomi sono poco riconoscibili: dapprima mal di testa, vertigini e nausea, poi tremori muscolari, coma e morte; di solito, chi si accorge di ciò che sta succedendo ha solo la forza di fare pochi passi prima di cadere e perdere conoscenza. Il colorito della persona intossicata può variare; la pelle rossa, spesso associata al monossido di carbonio, è un segno raro e tardivo, e di solito insorge dopo la morte.

Idrogeno Solforato o acido solfidrico (H₂S): gas con odore di uova marce, prodotto da fogne e pozzi neri; in forti concentrazioni provoca paralisi respiratoria.

Anidride Carbonica (o biossido di Carbonio, C0₂): prodotto dalla combustione (anche regolare) di stufe e bruciatori, e da fermentazione di vini, cereali e altri prodotti agricoli. E’ un gas inodore, incolore e più pesante dell’aria, non è molto velenoso, ma può diventare pericoloso in ambienti chiusi e sotterranei, a causa della sua tendenza a raccogliersi in basso ed a formare un lago invisibile, che esclude l’aria, provocando asfissia. L’anidride carbonica è responsabile di molte morti a catena di persone che entrano nelle cantine per soccorrerne altre, senza rendersi conto della minaccia.

I primi sintomi sono: fame d’aria, respirazione veloce, colorito cianotico.

Cloro (Cl₂): gas che può essere sprigionato da sostanze chimiche usate per sterilizzare l’acqua delle piscine, o da una reazione chimica tra varechina ed altri prodotti imprudentemente mescolati.

E’ tossico ed irritante per la pelle, le mucose e le vie respiratorie; provoca edema polmonare.

Ammoniaca (NH₃): rilasciata da detergenti casalinghi, da certi impianti frigoriferi o lavorazioni industriali, è fortemente irritante per le mucose; è particolarmente pericolosa per persone che già soffrono di asma bronchiale.

Solventi organici (benzina, benzene, trielina ecc.): caratteristici per l’odore aromatico, sono fortemente infiammabili; i vapori possono danneggiare il fegato; inoltre, in forti concentrazioni hanno effetto anestetico, e possono fermare la respirazione.

Antiparassitari: come già scritto, sono tossici per inalazione, ingestione e contatto cutaneo.

Acido Cianidrico (HCN): gas velenosissimo con odore di mandorle amare, che si può sviluppare da reazioni chimiche di Sali di cianuri con soluzioni acide; questi prodotti, di uso specialistico per disinfestazioni o per le camere a gas, comprendono tristemente il famoso Zyklon B (utilizzato come agente tossico nelle camere a gas di alcuni campi di sterminio nazisti).

Fumo: miscela di azoto, monossido e biossido di carbonio, vapore d’acqua, particelle carboniose ed eventualmente altri gas, in dipendenza da che materiale brucia. I fumi dovuti alla combustione di certe plastiche sono particolarmente tossici, contenendo fosgene e cloro, che causano edema polmonare, o acido cianidrico.

Il fumo può provocare disorientamento, irritazione degli occhi e delle vie aeree, ustioni anche interne alla vie aeree, asfissia ed avvelenamento; è il principale fattore di morte nel caso di incendi di edifici.

Augurando a tutti voi una Buona Pasqua , vi do appuntamento al prossimo mese per nuovi argomenti sul primo soccorso.

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