In caso di offese su Facebook è diffamazione aggravata

La decisione della Corte di Cassazione

Laura Maria Pia Tota Note su "I diritti di noi tutti"
Andria - venerdì 15 aprile 2016
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La Corte di Cassazione, V sezione penale, con sentenza del 1° marzo 2016 n. 8328, ha sancito che  è diffamazione aggravata, paragonabile a quella a mezzo stampa, anche la diffusione di un messaggio offensivo attraverso una bacheca su Facebook.

La Corte di Cassazione ha confermato la linea dura nei casi di offesa sui social network, avendo più volte evidenziato che il reato di diffamazione può essere commesso a mezzo di internet, dovendosi presumere la ricorrenza del requisito della comunicazione con più persone, essendo il messaggio diffamatorio, per sua natura, destinato ad essere normalmente letto in tempi assai ravvicinati da un numero indeterminato di soggetti (Sez. 5, n. 16262 del 04/04/2008).

Nella sentenza n. 8328 del 2016, la Corte ha sottolineato che «la condotta di postare un commento» costituisce «la pubblicazione e la diffusione di esso, per la idoneità del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del commento tra un gruppo di persone, comunque, apprezzabile per composizione numerica».

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