“La tristezza ha il sonno leggero”

Lorenzo Marone - Longanesi Editore

Gabriella D'avanzo Libri...amoci
Andria - venerdì 15 aprile 2016
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“Sono goffo, ho un viso alquanto inespressivo, occhi piccoli che sprofondano dietro gli occhiali spessi, una bocca che sembra il trattino di una sottrazione e un ciuffo sparuto di capelli in mezzo alla testa spelata. Dalla carnagione sembro un personaggio di un cartone di Tim Burton, ho i piedi piatti, i pettorali che si fanno sedurre dalla legge di gravità ho la tipica pancetta di un quarant’enne insoddisfatto. Se ci aggiungiamo che il più delle volte vado in giro con un espressione corrucciata, il gioco è fatto!...”…” Dimenticavo…” Questa è una storia che fa ridere, o meglio sorridere…

“Mi chiamo Erri, si, Erri con la i perché quando sono nato, all’anagrafe hanno sbagliato la trascrizione del mio nome. Avrei dovuto chiamarmi Erry, in onore di Charles Bukowski. Mio padre, intellettuale, lo adorava, mia madre un po’ meno. Ho iniziato a sperare a cinque anni e ora sono un drogato di speranza, quando mi illudevo che i miei la smettessero di litigare. Poi ho sperato che mio padre tornasse a casa e che mia madre non si innamorasse di un altro uomo. E invece no, ho due padri, diversi fratelli, lavoro, o meglio lavoravo, per l’azienda di mio suocero che per ovvi motivi ho dovuto lasciare dopo che mia moglie mi ha tradito con un collega e mi ha lasciato! E ora?”

E ora Erri si ritrova a fare i conti con la vita, ad accorgersi di essere così tanto emotivo da trattenere tutte le sue emozioni e da somatizzarne altrettante. Non ha più scuse deve affrontare le sfide della vita alle quali si è sempre sottratto. Apre una fumetteria, vive in un appartamento da single nei Quartieri Spagnoli, ricomincia a sedersi a tavola con le sue famiglie e a ritrovare se stesso partendo dalla sua storia. L’ironia e il sarcasmo con i quali l’autore ci mostra le svariate modalità che ha l’animo umano di salvarsi, aprono le porte ad una felicità che sembrava mancare all’appello. Tanti personaggi colorano queste pagine, sullo sfondo di una bellissima Napoli, nella quale il protagonista ci accompagna durante le sue passeggiate, personaggi moderni, perfettamente inseriti nel contesto sociale attuale.

È una storia che insegna a ricominciare da se stessi, sorridendo al passato, e a liberarsi di quella convinzione che siamo quello che abbiamo vissuto e per dirla come direbbe Erri…

“Alla fine capisci che non è vero che la speranza non si tramuta mai in realtà. È una questione di numeri: più desideri hai, maggiore è la possibilità di fare centro!...”

Buona lettura!!!

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