Supereroi da salotto: i personaggi Marvel delle serie TV del passato

Buffi, muti o in bianco e nero ma amati da oltre sessant'anni

Andria - giovedì 05 maggio 2016
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La Marvel Studios torna sui grandi schermi con il suo ultimo lavoro, Captain America: Civil War, che si prospetta uno dei migliori della sua saga. Atteso da mesi, l'ultima pellicola degli adattamenti fumettistici della Marvel Comics ha impegnato emotivamente i suoi seguaci nello schieramento su due fronti di una guerra che si combatterà, fortunatamente, lontana dalle nostre strade. Team Rogers o Team Stark? Il tempo per decidere è finito, ora resta da vedere chi vincerà la battaglia e quale sarà il vero nemico che i nostri eroi dovranno affrontare.

In produzione dal 2013, la pellicola vanta come sempre un cast stellare ed ormai conosciuto, oltre ad una qualità visiva, sonora e scenografica al galoppo verso la perfezione. Siamo nel 2016 e l'esperienza delle arti visive è spesso in grado, da sola, di fare un buon film. Ma gli studi cinematografici lavorano da decenni per offrire soprattutto intrattenimento e raccontare le vicende degli eroi più amati dei fumetti.

Gli eroi del "passato"

Parliamo dei lontani anni '50 e della possibilità di vedere finalmente in carne ed ossa i personaggi di cui grandi e piccini leggevano tra le pagine di uno statico fumetto. Era il 1944 ed usciva il primo ed unico serial a capitoli su un supereroe che la Republic Pictures avrebbe prodotto: Captain America (conosciuto anche come Return of Captain America). Dick Purcell interpreta un Capitan America molto diverso da quello che conosciamo, un riadattamento con molte libertà che vede un procuratore distrettuale (e non il soldato Rogers) vestire i panni dell'eroe americano per una serie in bianco e nero durata 15 episodi.

Negli anni settanta furono acquistati molti diritti dalla Marvel Entertainment per lo sfruttamento di alcuni altri personaggi. Il primo fu il giovane uomo ragno, dapprima con Spidey Super Stories ovvero una serie di corti dal vivo trasmessi durante un programma per ragazzi. La sua lotta contro il crimine vedeva l'intervento, di solito nella parte dei criminali o di un narratore (tra i quali risulta anche il nome di Morgan Freeman), dello staff dello stesso programma: The Electric Company. Inoltre, rivolto ad un pubblico molto giovane e con un badget limitato da sfruttare, l'uomo ragno parlava solo attraverso "nuvole" di dialogo e non mostrava quasi mai l'alterego Peter Parker, usando persino poco la ragnatela, suo marchio di fabbrica.

Un altro pilastro giovanile dell'epoca fu il serial televisivo The Amazing Spider-Man, in onda per due stagioni dal 1977 al 1979, trasmesso dalla CBS (già conosciuta per L'incredibile Hulk). Fu tra i venti programmi più visti del network, nonostante escludeva molti tra i personaggi più conosciuti della serie di fumetti (tra i quali zio Ben e Goblin) e Stan Lee lo abbia definito troppo "giovanile" per i suoi gusti. Fu presto cancellato, assieme alla serie di Wonder Woman, per i costi troppo elevati di produzione, lasciando invece in vita il meno fantasioso e più adulto show sull'Incredibile Hulk.

Dopo adattamenti cinematografici delle serie TV, tra le quali anche Mutant X dedicata agli X-Men, la Marvel Studios decise finalmente di produrre indipendemente i propri film, spalleggiati dalla Paramount Pictures come casa di distribuzione, con la speranza di maggiore controllo e maggiore guadagno sui loro progetti. Acquistata adesso dal colosso Walt Disney Company, continua a lavorare ancora con lo stesso obiettivo: appassionare al mondo del fantastico. Dopotutto abbiamo tutti bisogno di credere in un eroe, quando non abbiamo una calzamaglia da indossare per diventarlo noi stessi.

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