Al cinema coi videogiochi: Warcraft o tris?

Un traguardo moderno dell'intrattenimento videoludico

Andria - giovedì 09 giugno 2016
©

Giugno parte con un'epica guerra tra orchi ed umani combattuta ormai da quasi undici anni. Parliamo del campo di battaglia di Warcraft - L'inizio, tratto dal videogioco (quasi) omonimo della Blizzard Entertainment: World of Warcraft rilasciato per la prima volta nel Novembre del 2004. Questo stesso mese sui grandi schermi arriva anche Ratchet & Clank, film e gioco piattaforma e sparatutto fantascientifico della Insomniac Games.

Non è raro ormai trovare il nostro gioco preferito estirpato dalla sua console, riadattato, maneggiato e spedito al cinema e nei nostri salotti per inedite ma apprezzate avventure in cui saremo solo spettatori. Ci stupirebbe però renderci conto che ci sono volute decine di anni perchè l'intrattenimento raggiungesse una qualità tale da essere legata a doppio filo a qualunque forma sfruttabile di commercio: film ispirati a videogiochi, videogiochi basati su film, libri tratti da giochi e film libere trasposizioni di libri. Confusionario, senza dubbio, come può esserlo al giorno d'oggi correre dietro al business ludico. Dopotutto se una cosa esiste, sarà utilizzata in ogni modo.

Il primo gioco elettronico risale al 1947 ed era niente più che la simulazione del lancio di un missile verso un bersaglio, da giocarsi in tubo catodico e privo di qualunque disegno elettronico sullo schermo. Il bersaglio era un'etichetta stampata su foglio trasparente verso cui il giocatore avrebbe dovuto direzionare il lancio del missile tramite delle manopole. A coordinate esatte, il lancio sarebbe andato a buon fine. I costi di produzione di tale videogioco erano così elevati che non è stato mai messo in commercio. Trarne un film, poi, ovviamente sarebbe stato impensabile.

Negli anni successivi si è assistito alla creazione di piccole "console" ad uso esclusivo di giochi elettronici come il Nim (gioco matematico a due giocatori), il tris o una rudimentale versione di un gioco sportivo sul tennis. Per il primo prototipo di gioco di simulazione, basato perciò sul mantenere con precisione una dinamica reale, si dovrà attendere il 1966 con il suo Golf Game Computing System: una simulazione, com'è intuibile, di una partita di golf. Anche qui, ovviamente, il brand è limitato esclusivamente al gioco.
Anni settanta e i primi videogiochi di cui sentiremo parlare sino ai giorni nostri, primi veri pilastri di un mondo in continua espansione: i giochi arcade. Quei giochi a disposizione di tutti, fisicamente, in qualunque sala gioco del mondo: Space Invaders, Defender, Asteroids, Tetris e Pac Man sono nomi difficili da dimenticare.

Da quel momento ovviamente, con l'avvento dei giochi per console, si è dato il via ad una gara di perfezionamento che continua sino ai giorni nostri grazie all'introduzione di personaggi, trame di fondo ed obiettivi più stimolanti. La cura della programmazione e della grafica ha contribuito a mettere i produttori in costante competizione, qualcuno preferendo una buona storyline e qualcun altro a mettere a dura prova la nostra percezione della differenza tra finzione e realtà con un disegno grafico di qualità disarmante. Tutti hanno in comune essenzialmente una cosa: vecchi e nuovi, appassionano generazioni di videogiocatori con qualcosa in cui immedesimarsi, sfide in cui cimentarsi e personaggi da imitare. Ma questo ovviamente è prerogativa di qualunque offerta lucida in circolazione, nella quale i giochi elettronici hanno messo piede neanche troppo silenziosamente.

Nei prossimi mesi, per i fan in attesa, è prevista la produzione e l'uscita di pellicole tratte da famosi giochi per Console o PC. Assassin's Creed, previsto per questo stesso anno, film di  Justin Kurzel tratto dalla serie omonima. O Citizen Siege, tratti dalla serie Oddworld, sono una futura pellicola accertata. Chissà che tra le le idee future non rientri anche il miglior gioco che abbiamo sulla mensola.

Altri articoli
Gli articoli più letti