730/2016 Dichiarazione dei redditi precompilata

Le novità e le modalità di presentazione del modello 730

Fedele Santomauro Economia, lavoro & fisco
Andria - venerdì 10 giugno 2016
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Una delle novità più importanti degli ultimi anni è senza dubbio rappresentata dall’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata che ha fatto il suo debutto nell’anno 2015 che ha delineato una novità di assoluto rilievo nei rapporti tra Fisco e contribuenti.

Il Modello 730 è il modulo fiscale da compilare per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati allo scopo di provvedere immediatamente al rimborso delle imposte a credito, se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

Ad oggi è possibile utilizzare tale modello per dichiarare le seguenti tipologie di reddito:
Redditi di lavoro dipendente;
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
Redditi dei terreni e dei fabbricati;
Redditi di capitale;
Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva;
Altri redditi;
Alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Per la predisposizione del Modello 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate utilizza le seguenti informazioni:
• i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all’Agenzia delle Entrate dai sostituti d’imposta: ad esempio, i dati dei familiari a carico, i redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute IRPEF, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale;
• gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate, quali spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, contributi versati per i lavoratori domestici, bonifici effettuati nell’anno 2015 per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico, ecc.;
• alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico), i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili;
• altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria: ad esempio, le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti del registro), i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24.

A partire dal 2016 sono state quindi introdotte importanti novità in materia di detrazioni fiscali IRPEF per istruzione, scuola e università.

Da quest’anno, infatti, sono ammesse in detrazione IRPEF le spese per la frequenza nelle scuole dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione.
Tra le spese per la frequenza scolastica ammesse in detrazione IRPEF vi saranno anche quelle sostenute per la mensa.
Da quest’anno è possibile accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata direttamente dal  sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.
Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin, che può essere richiesto:
online, accedendo al sito dell’Agenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni dati personali;
per telefono, chiamando il servizio di risposta automatica al numero 848.800.444 (al costo di una telefonata urbana); direttamente in ufficio, presentando un documento di identità.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall’INPS o la Carta Nazionale dei Servizi. Ulteriori modalità di accesso alla dichiarazione precompilata sono indicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Comunque rimane sempre percorribile, per il contribuente, la possibilità di delegare un intermediario: in questo caso commercialisti ,  professionisti abilitati o CAF.
Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia oppure al sostituto d’imposta non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate. I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica. La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale).Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al CAF o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del CAF o del professionista anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle Entrate.

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