Bollette pazze del gas domestico per mancate letture, vale la prescrizione

Una sentenza del Tribunale di Grosseto dà torto al gestore: importo dimezzato.

Laura Maria Pia Tota Note su "I diritti di noi tutti"
Andria - venerdì 17 giugno 2016
© n.c.

Un utente si è visto recapitare una bolletta di oltre 6 mila euro per consumi di gas.

Avviato il reclamo con l'assistenza della Confconsumatori, ha scoperto che il gestore del servizio non aveva eseguito le letture per oltre 7 anni e che la bolletta, nonostante i precedenti regolari pagamenti, era un conguaglio di 7 anni di consumo.

Il gestore del gas però, nonostante il tentativo di conciliazione avviato dalla Confconsumatori, non ha voluto sentire ragioni e dunque la vicenda è approdata dinanzi al Tribunale di Grosseto. Ma anche di fronte al giudice, il gestore si è ostinato nel negare la prescrizione di una parte del proprio credito. 
Con la sentenza 449/2016 il Tribunale di Grosseto ha statuito che anche ai consumi di gas, trattandosi di pagamenti periodici inferiori all’anno, trova applicazione il termine quinquennale di prescrizione previsto dall’articolo 2948 del Codice civile.

Di conseguenza, l’utente dovrà pagare solo 5 dei 7 anni richiesti con una drastica riduzione: dopo la ricostruzione dei consumi operata attraverso una perizia dal giudice, infatti, l'importo della bolletta è calato da 6.100 a 3.780 euro, senza maggiorazioni di ulteriori spese.

Molti episodi analoghi  quello innanzi rappresentato si sono verificati anche in provincia: troppo spesso gli operatori del gas omettono la lettura del contatore, anche quando questo è accessibile, e conseguentemente la loro inadempienza genera bollette pazze come quella recapitata all’utente che si è rivolto alla associazione.

Per gli utenti andriesi e della provincia BT che si sono trovati a fronteggiare tale problematica, si comunica che è possibile contattare la Confconsumatori di Andria (con sede in Via G. Poli 126) al tel. 324-9913773.

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