“Un anno per un giorno”

Massimo Bisotti– Mondadori Editore

Gabriella D'avanzo Libri...amoci
Andria - venerdì 22 luglio 2016
© n.c.

“… Aspetti tanto un momento che non arriva mai. Aspetti tanto un risveglio in un posto che non sai. Possiamo ingannarci per tantissimo tempo. Poi la vita ci presenta il conto, è un momento distratto in cui abbassiamo la guardia. Finalmente abbiamo scelto, però abbiamo  scelto male. Mica ce li sputa in faccia tanto presto la vita gli errori di valutazione. All’inizio ci accarezza, ci conforta, ci ripete che siamo pieni di input e abbiamo così tante possibilità. Poi ogni tanto con la coda dell’occhio non resistiamo, guardiamo e ci  accorgiamo che la montagna c’è ancora, sembra seguirci come fa la luna. Magari nel tempo ha schiacciato le nostre responsabilità, creando alibi perfetti in grado di difenderci e noi li stringiamo fra i denti. Sempre in guerra a tutte le ore, fra la vergogna dei rimpianti e l’inutilità di un finto distacco. Vestiti a festa, da grande occasione, elegantissimi e con dentro i sentimenti a stracci. E mi fanno ridere quelli con il curriculum vita pieno zeppo di informazioni irrilevanti. Sono così pochi gli accadimenti importanti  di cui davvero ci siamo presi cura…”.  

Alex Gioia, il protagonista di questa storia, è un ragazzo che ha tutto, una carriera all’apice del successo, i fan e soprattutto fa un lavoro che ha sempre sognato di fare, il cantante. Come spesso accade quando si è all’apice della carriera, arriva il momento in cui ci si accorge che la propria tela non è completa e si inizia a comprendere la vera importanza di non andare mai “controcuore”, e che l’amore è la vera forza che ci anima. Pagine che parlano di sentimenti, del tempo, attraverso una trama avvincente e sullo sfondo una meravigliosa Napoli e una romantica Parigi. La verità è che spesso i personaggi sono più coraggiosi delle persone. Ecco il motivo per cui le storie vanno a finire diversamente. Non abbiamo più quel coraggio che ci fa rischiare un rifiuto. Ma forse è sempre meglio un no che il niente.  Nella continuità non lo impariamo mai ma subito dopo un evento drammatico, una preoccupazione, un vero problema,  afferriamo meglio il concetto del rischio!

“…Ogni tanto pensi che la durezza sia solo un modo per proteggerti dal dolore. Tuttavia è solo una scorza apparente. Perché per quanti muri alzerai, per quanti labirinti costruirai, per quante trappole tenderai ai tuoi sentimenti, le tue verità sapranno sempre dove raggiungerti. Accadrà, in un momento preciso, un momento in cui, dopo aver messo a ferro e fuoco te stesso, ti arrenderai a quello che non va. Ti ho mai detto che a volte arrendersi non è perdere ma rivincere la battaglia per se stessi e saper ricominciare altrove?"

Buona lettura.

 

Altri articoli
Gli articoli più letti