Estate, vacanze e tutela del consumatore

Alcune informazioni utili ai viaggiatori

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - venerdì 05 agosto 2016
© n.c.

Nel periodo estivo, ed in tutti i periodo di maggiore affluenza turistica, è quasi inevitabile che si verifichino disagi a danno dei turisti. Uno dei più frequenti riguarda sicuramente i ritardi nelle partenze dei voli. Nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi di qualche minuto, generalmente tollerabili senza troppi sacrifici. 

Il ritardo assume, invece, rilievo quando la partenza viene differita in modo sostanziale.

In questi casi, la compagnia aerea avrà in primo luogo il dovere di prestare ai viaggiatori in attesa la dovuta assistenza, ovvero:

- garantire pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;

- offrire un’adeguata sistemazione e trasferimento in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti.

Nel caso in cui il ritardo sia di almeno cinque ore, ogni passeggero ha diritto a rinunciare al volo ottenendo il rimborso del biglietto per la parte di viaggio non utilizzata, senza applicazione di penali.
Inoltre, il viaggiatore ha diritto ad una compensazione prevista per le ipotesi di negato imbarco, ovvero:
a) per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 km si avrà diritto ad una compensazione pecuniaria di euro 250;

b) per tutte le tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e tutte le altre comprese tra 1500 e 3500 km si avrà diritto ad una compensazione pecuniaria di euro 400;

c) per tutte le altre tratte si avrà diritto ad una compensazione pecuniaria di euro 600.
Oltre alla compensazione può essere richiesto alla compagnia aerea il risarcimento di qualsiasi ulteriore danno (patrimoniale e non patrimoniale) subito a causa del ritardo, purché esso sia dimostrabile e documentabile.

Problematica simile, ancora, potrebbe verificarsi anche in riferimento a ritardi causati da Trenitalia. Infatti, dallo scorso marzo, Trenitalia ha istituito una serie di provvedimenti in favore dei viaggiatori.

Uno di questi è il “Bonus per i viaggi sulle Frecce” e riguarda i ritardi, compresi tra i 30 e i 59 minuti, che coinvolgono i viaggiatori dei treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. In questi casi, la società ferroviaria riconosce un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto utilizzabile nei successivi acquisti.

Nei casi in cui, invece, il ritardo risulta essere superiore ai 60 minuti Trenitalia riconosce al viaggiatore un’indennità pari al:

-      25% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra i 60 e i 119 minuti;

-      50% del prezzo del biglietto per un ritardo superiore ai 120 minuti.

Tale indennità potrà essere corrisposta all’utente o mediante bonus spendibile nei 12 mesi successivi o in contanti.

L’utente ha diritto di vedersi riconosciuto un bonus del 25% anche nel caso in cui, all’interno del vagone, non funzioni l’aria condizionata, ma che non potrà cumularsi con quello previsto per i ritardi.
Un altro problema che si potrebbe verificare, riguarda l’eventuale vacanza rovinata. In questi casi è possibile chiedere il risarcimento del danno, non solo patrimoniale ma anche morale per non aver potuto godere delle finalità ricreative della vacanza stessa in quanto può accadere che dopo la partenza una parte essenziale della vacanza non può essere effettuata o che le condizioni siano state modificate.

La recente giurisprudenza ha considerato possibile il recesso anche nel caso in cui sia venuta meno la finalità turistica del viaggio, per cause non imputabili al turista, come ad esempio un lutto o la presenza di una epidemia nel luogo in cui il turista avrebbe dovuto recarsi.

Nelle ipotesi di recesso, il turista ha diritto di poter usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o che gli venga rimborsata, entro sette giorni, la somma di denaro eventualmente già versata.

La tutela si rivolge in particolar modo ai “pacchetti turistici” intesi come combinazione di servizi offerti, ma anche i pacchetti dinamici che il turista in proprio realizza sfruttando le diverse soluzioni offerte da un organizzatore, anche per mezzo di un sito internet.

Per far fronte alle insolvenze degli organizzatori è istituito un fondo di garanzia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per consentire al turista di ottenere il rimborso del prezzo versato ed eventualmente il rimpatrio in caso di viaggio all’estero, oltre che per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato dei turisti che si sono recati in paesi extracomunitari laddove si verifichino casi di emergenza.

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