Lumière! La scoperta del cinema di ieri ed oggi

Ottobre è dedicato alla storia, dai fratelli Lumière a Rocco Siffredi

Andria - venerdì 07 ottobre 2016
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Il cinema non è sempre stato soltanto una forma di spettacolo, un ricettacolo di idee ed invenzioni che possono sfociare in una coraggiosa storia d'inchiesta o in un "Natale chi-sa-dove". Molti hanno ancora qualcosa da dire tramite una delle esperienze più complete e coinvolgenti dell'arte, altri mirano soltanto all'intrattenimento che inizia all'abbassarsi delle luci e lascerà soltanto il ricordo di una risata al riaccendersi delle stesse. Oggi, come ieri, le pellicole migliori sono quelle che rendono il grande schermo una possibilità di cultura, viaggio e conoscenza. La cinepresa nasce grazie ai fratelli Lumière come la prima e coinvolgente possibilità di condividere le "vedute" (come hanno chiamato i loro 1400 piccoli cortometraggi) col mondo intero e permettere a chiunque di ascoltare storie mai viste, vedere luoghi mai visitati e che forse resteranno tali per sempre, scoprire un mondo che spesso può essere sin troppo lontano. Riportati sul grande schermo nel film "Lumière! La scoperta del cinema", i piccoli film degli inventori del cinema riscoprono la purezza del linguaggio cinematografico ed il suo vero potere: raccontare, evocare, istruire.

Nel mese di ottobre non sono gli unici, i produttori e registi di questo documentario (Thierry Frémaux e Bertrand Tavernier), ad aver deciso di lavorare su una storia vera, già scritta dal tempo ma mai trasformata in un comodo viaggio di qualche ora per sapere più di quanto potessimo vantare al nostro arrivo in sala. Altre dieci pellicole biografiche sono in uscita nei prossimi giorni e non tutte saranno quelle che ci si aspetta, non con Lumière ad aprire le danze.

IL SOGNO DI FRANCESCO - Assisi, 1209. Francesco (Elio Germano) ed Elia da Cortona (Jérémie Renier) in un film diviso in capitoli che per la prima volta non si concentra unicamente sulla vita del santo ma sul suo rapporto con Elia, col compito di convincerlo a lasciare le vecchie intransigenze per portare avanti la sua missione, oltre che della vita della comunità francescana ai tempi delle loro maggiori difficoltà politiche e religiose. Il film vede quindi Elia come protagonista ed è stato girato con una grossa mole di lavoro di ricerca ma soli 36 giorni di riprese per una media di dodici ore lavorative giornaliere. Una sfida si spera degna del patrono di cui il film porta il nome.

DEEPWATER, INFERNO SULL'OCEANO - Facciamo un salto di centinaia di anni per il disastro ambientale che nel 2010 ha ricoperto (quasi letteralmente) le coste della Louisiana, Mississipi, Alabama e Florida. La Deepwater Horizon è la piattaforma petrolifera che ha segnato un primato nella storia americana: la più grande distruzione dell'ecosistema fino ad allora riscontrata. Una storia vera, seppure ricostruita tramite volti dello spettacolo e probabilmente qualche deviazione romanzata di quella che sarà la storia personale dei protagonisti.

BIANCONERI, JUVENTUS STORY - Nessun santo, nessun demonio petrolifero, soltanto in 300 sale e per tre giorni (dal 10 al 12 ottobre) una squadra che ha anche lei i suoi discepoli e seguaci. Marco e Mauro La Villa presentano un film sui "Bianconeri", ripercorrendo la storia di una squadra che pare aver vinto tanto - se non tutto- e della famiglia che l'ha accompagnata, gli Agnelli. Dopotutto non è anche questa una "veduta" su di un mondo reale? Una passione altrettanto importante dei seguaci di Francesco, dopotutto basta avere fede perchè qualcosa acquisti importanza. Sappiamo che i loro tifosi ne avranno molta, di fede, in una pellicola che dovrà rendere giustizia alla loro squadra del cuore.

LA VERITA' STA IN CIELO - "La Chiesa è uno Stato, uno Stato monocratico. E come tutti gli Stati ha le sue zone d'ombra". Roberto Faenza riporta l'attenzione sulla Chiesa, un'istituzione che non è soltanto religiosa ma anche politica e che nel caso di Emanuela Orlandi ha dimostrato di non essere differente da qualunque altra. Emanuela è scomparsa ormai da 33 anni, a 15 anni vissuti nello Stato del Vaticano, ed il suo caso è stato ingiustamente chiuso, irrisolto, lasciando la verità soltanto alla conoscenza "del cielo". Non soltanto un film, in questo caso la conoscenza si lega ad un appello: la voce di chi vuole che il caso sia riaperto e spera che raccontare quelli che sono i segreti tutt'ora inspiegabili del caso di Emanuela riportino a galla la necessità di giustizia e verità.

NERUDA - La politica non ci abbandona neanche per questa pellicola, firmata da Pablo Larraìn, che ripercorre passo dopo passo la vita di Pablo Neruda ma sopratutto il suo percorso di crescita da "semplice" Senatore ad icona letteraria. Un simbolo di libertà ed espressione, Neruda, che approfitta dei drammatici eventi che hanno segnato la sua vita (l'esilio dal suo paese, ad esempio) per scrivere un'epica raccolta di poesie: Canto General. Per chi pensa che il male vien soltanto per nuocere, Neruda insegna che con la giusta spinta anche la nostra ruota potrebbe tornare a girare nel verso giusto. Se un perseguitato politico diventa icona e leggenda del suo popolo, poeta e letterato conosciuto in tutto il mondo, chissà cosa potremmo fare noi senza il governo del Cile alle calcagna.

BOZZETTO NON TROPPO - Gli stessi temi di religione, guerra e natura, delicatamente trattati dalla matita di Bruno Bozzetto che lascia spazio, ma "Non troppo", nella sua vita affinchè una telecamera possa carpire i segreti di un maestro dell'animazione. La sua casa, il suo studio, il suo quotidiano viaggio in macchina e la sua famiglia, un ritratto semplice (ma "non troppo") della sua vita, come fonte d'ispirazione per i suoi lavori.

GIOVANNI SEGANTINI, MAGIA DELLA LUCE - Un altro artista, seppure di tutt'altro genere, è Giovanni Segantini. Ce ne raccontano la storia tramite i luoghi in cui ha vissuto, la gente con cui ha parlato e le opere che ha realizzato per la pittura europea di fine Ottocento. Forse non sulla bocca di tutti ma se il cinema è "conoscenza", allora è la giusta opportunità per scoprire qualcosa di nuovo.

SOUTHSIDE WITH YOU - Se di storia, politica e drammi umanitari ne si sente parlare già abbastanza, allora è il mese perfetto per potersi concedere un paio d'ore ed ignorare tutto. Persino, e soprattutto, le elezioni che sono sulla bocca di milioni di americani. Mentre loro si contendono il "trono" del nuovo presidente, Barack Obama sbarca al cinema con il suo primo film biografico. Niente paura, nessuna lotta all'insediamento: questa è la storia di come un giovane ed esordiente Barack incontra Michelle Robinson, sua futura moglie, in un pomeriggio del 1989. Una semplice storia d'amore, su sfondo politico, per gli appassionati della coppia d'America.

ROCCO - Avrebbero voluto diventasse un Prete, invece è diventato un artista. Il suo ultimo lavoro, di cui è soltanto attore, è la storia di una icona mondiale. Non è un santo, non è un pittore, non è neanche una stella dello sport: o forse si? Rocco Siffredi, sul grande schermo, per raccontare la sua anima come negli anni ha raccontato il suo corpo. Motivazioni, desideri, i suoi "demoni interiori" e tutto quello che hanno ritenuto potesse rendere giustizia a trent'anni di carriera coronati da una biografia interamente dedicata a lui. Un'uscita di scena spettacolare, per una spettacolare carriera nel più "delicato" settore del mercato cinematografico. Odiatelo o amatelo, questa è comunque l'ultima occasione di vederlo all'opera.

MAPPLETHORPE - L'ultimo, e decisamente in tema, lavoro biografico del mese ripercorre la storia di Robert Mapplethorpe. Grande fotografo americano noto per fotografie di nudo maschile e di fiori dalla forma esplicitamente fallica. Morto nel 1989 di Aids, Mapplethorpe è stato ovviamente al centro di scandali come quello del "The X Portfolio" e della sua malattia. Ne parlano le persone che lo hanno conosciuto, famiglia e amici, dai primi esperimenti artistici (collage di giornali pornografici omosessuali) sino alla sua opera finale "The perfect moment", riportando a galla un'arte particolare che farà ancora parlare di sè e del grande Mapplethorpe.

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