Il tuo sorriso

Poesia di  Pablo Neruda

Michele Chieppa Tensionevolutiva
Andria - venerdì 14 ottobre 2016
© n.c.

Toglimi il pane, se vuoi,

toglimi l'aria, ma

non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,

la lancia che sgrani,

l'acqua che d'improvviso

scoppia nella tua gioia,

la repentina onda

d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno

con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto

la terra che non cambia,

ma entrando il tuo sorriso

sale al cielo cercandomi

ed apre per me tutte

le porte della vita.

Amor mio, nell'ora

più oscura sgrana

il tuo sorriso, e se d'improvviso

vedi che il mio sangue macchia

le pietre della strada,

ridi, perché il tuo riso

sarà per le mie mani

come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,

il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma,

e in primavera, amore,

voglio il tuo riso come

il fiore che attendevo,

il fiore azzurro, la rosa

della mia patria sonora.

Riditela della notte,

del giorno, della luna,

riditela delle strade

contorte dell'isola,

riditela di questo rozzo

ragazzo che ti ama,

ma quando apro gli occhi

e quando li richiudo,

quando i miei passi vanno,

quando tornano i miei passi,

negami il pane, l'aria,

la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perché io ne morrei.


 

Pablo Neruda, pseudonimo di Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto, riesce a personificare tutta la sua deontologica identità in questi versi.

Chiudete solo per un secondo gli occhi e pensate a una persona che amate.  Immaginatela lì d'avanti a voi,  immaginate di essere in un luogo che condividete per un bel ricordo. Ora guardate bene il suo volto, il suo volto vi sorride,  è felice.  Proprio in questo momento vi siete nutriti di un sorriso. Carissimi lettori,  è quello che il nostro Neruda in questi versi cerca di farci comprendere.

Una volta assaporato il sorriso della persona amata, egli non potrà più farne a meno, più potente di qualsiasi cosa è l'Amore.  L'amore incondizionato.  "Ti amo o ti voglio bene", l'amore non è possessione, l'amore è gratuità, il vero amore dice "Voglio il tuo bene, prima del mio". Il sorriso per l'autore è un'arma potente per amare. L'uomo senza amare non sarebbe un uomo, e si può amare in infiniti modi,  da oggi pensateci! Sorridete alla commessa del supermercato,  che per guadagnarsi il suo scarso stipendio è costretta  a orari assurdi,  donatele un po' del vostro amore. Il sorriso,  si sa, è contagioso e soprattutto gratuito. Sforziamoci di sorridere.  Sforziamoci sì, ma senza mentire,  non sprechiamo questo bellissimo gesto di amore facendolo diventare un rituale sociale,  amiamo con il sorriso, sorridiamo, guardiamo negli occhi l'altra persona e nella mente diciamogli "voglio il tuo bene". Il nostro sorriso sarà sempre più bello e senza nessun oneroso intervento dal dentista di turno.  Non esiste amore triste, se è amore è felice e gioioso.  E' gioioso anche nel soffrire insieme,  si ritiene fortunato di poter dividere il dolore con l'altra persona, si ritiene fortunato di poter condividere il peso del fardello e questo lo rende vero Amore.

I Negrita in "Hollywood", apertamente ci dicono che la vita non è un film, che i finali felici non ci sono per tutti e sono molto rari da trovare:  "e io troppo spesso mi dimentico che qui/Qui non è Hollywood". Non viviamo in un film ma la pellicola della nostra vita la scriviamo noi.

Possiamo decidere noi se rendere questa storia felice provando ad esserlo con quello che abbiamo oppure lamentarci per tutto ciò che non abbiamo e che forse non è nemmeno essenziale.

 Armiamoci allora di Empatia, essere empatici non è da tutti e comporta sacrificio sentire il sentire dell'altro,  ma così in punta di piedi possiamo conoscere il nucleo delle persone, ascoltiamo non con le orecchie ma con il cuore, qualsiasi persona che decide che siamo degni del suo tempo e delle sue confidenze.
E poi, io vi consiglierei di sorridere.

Sorridete a voi stessi d'avanti allo specchio, innamoratevi del vostro sorriso e indossatelo sempre. Da oggi quando camminate per strada o a lavoro, dopo una brutta giornata, in famiglia o con i vostri figli, chiunque incontriate immaginate che essi vi dicano:

"Negami il pane, l'aria,

la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perché io ne morrei."

Cosi vi sarà più facile sorridere al mondo, che per girare ha bisogno della  curva più bella che potreste mai tracciare.

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