I nuovi adempimenti IVA dal 2017

I cambiamenti previsti per il prossimo anno contenuti nel  D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili

Fedele Santomauro Economia, lavoro & fisco
Andria - venerdì 28 ottobre 2016
© n.c.

A decorrere dal 1° gennaio 2017, stante il contenuto dell’ art. 4, D.L. n. 193/2016, saranno introdotti due nuovi adempimenti per i soggetti passivi IVA voluti per combattere l’evasione che, per questa imposta, è molto alta.

Si parla di mini-dichiarazioni Iva trimestrali, o di spesometro trimestrale analitico, in sostituzione dei precedenti adempimenti.

L’annunciata novità sembrava dover diminuire gli adempimenti fiscali, la realtà è che per aziende e professionisti si profilano nuovi adempimenti che, invece di introdurre la tanta agognata semplificazione fiscale, hanno quadruplicato gli adempimenti a loro carico.

Le  nuove comunicazioni trimestrali che prenderanno il posto dell’attuale spesometro annuale sono:

comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nonché note di variazione.

comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

 

Ciascun soggetto passivo IVA dovrà trasmettere telematicamente i dati di tutte le fatture emesse nonché di quelle ricevute e registrate incluse le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.

La trasmissione delle fatture deve avvenire entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre. I dati dell’ultimo trimestre dovranno invece essere trasmessi entro il mese di febbraio dell’anno successivo.

Per conoscere quali saranno le modalità di invio dei dati bisognerà attendere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Invece, per quanto riguarda i dati che dovranno essere trasmessi per ogni operazione, sono:

  • dati identificativi dei soggetti dell’operazione;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • imposta;
  • tipologia dell’operazione.

Per chi non rispetterà l’obbligo di comunicazione trimestrale di fatture e di liquidazioni Iva il Decreto legge prevede pesanti sanzioni.

Si tenga presente che per l’omessa o errata trasmissione di ogni fattura, tornerà applicabile una sanzione di 25 euro con un massimo di 25.000 euro.

Per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è prevista una sanzione compresa da 5.000 euro a 50.000 euro.

Non sono obbligati alla comunicazione sulle liquidazioni periodiche Iva i soggetti passivi non obbligati allo spesometro annuale o alle liquidazioni periodiche, ovvero i contribuenti titolari di partita iva che si trovano nel regime dei contribuenti minimi e forfettari.

La comunicazione delle liquidazioni IVA dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, i soggetti passivi IVA dovranno inviare una comunicazione sintetica dei dati contabili riepilogativi delle operazioni di liquidazione dell’imposta.

Anche in questo caso le modalità operative saranno stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenze trimestrali delle nuove comunicazioni sono le seguenti:

1° trimestre 31 maggio 2017

2° trimestre 31 agosto 2017

3° trimestre 30 novembre 2017

4° trimestre 28 febbraio 2018

In virtù dei maggiori oneri per l’adeguamento tecnologico e per il rispetto dei nuovi adempimenti con lo stesso decreto legge è stato stabilito un credito d’imposta a favore dei contribuenti pari a 100 euro che potrà essere utilizzato dal 2018.

Tale credito d’imposta potrà essere utilizzato unicamente dai soggetti che hanno realizzato nell’anno precedente un volume d’affari non superiore a 50.000 euro.

Altri articoli
Gli articoli più letti