Pubblico impiego: l'accordo non soddisfa!

Nuovi ricorsi collettivi volti a far ottenere ai dipendenti statali l’indennizzo loro spettante per l’illegittimo blocco delle retribuzioni

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - venerdì 16 dicembre 2016
© nc

Dopo la definizione della trattativa per il rinnovo dei contratti statali avvenuta il 30 novembre, l'associazione a difesa dei consumatori Adoc Andria sostiene che il Governo non abbia soddisfatto a pieno le aspettative degli impiegati nella pubblica amministrazione proponendo ai lavoratori modiche 85 euro lorde in busta paga. Inoltre annuncia la partenza di ulteriori ricorsi collettivi volti a far ottenere ai dipendenti statali l’indennizzo loro spettante per l’illegittimo blocco delle retribuzioni. Sempre più numerosi sono i pubblici dipendenti che si sono determinati a fare causa allo Stato attraverso l’iniziativa dell’Adoc per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa del blocco dei contratti pubblici ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale.

L’Adoc Andria ritiene che gravi sono stati i ritardi da parte del Governo nel rinnovare i contratti, che, nonostante una precisa sentenza della Consulta, hanno prodotto ingenti perdite economiche ai lavoratori, che nel periodo 2010-novembre 2016 ammontano a più di 10.000 euro a dipendente. Per questo motivo, dopo le numerose pronunce dei tribunali che hanno dato ragione ai lavoratori, l’Adoc Andria ha deciso di far partire una nuova iniziativa legale collettiva.

 

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