Decalogo semiserio per l'anno che verrà

Che sia un anno senza Governi raffazzonati

Nico Lotito A Lume Spento
Andria - venerdì 30 dicembre 2016
© n.c.

Come tutti gli anni, questi sono i giorni di bilanci e consuntivi di ciò che è stato, nonché dei buoni propositi per quello che sarà. Io, come un qualsiasi bimbo in età preadolescenziale, ho preferito stilare un decalogo di richieste per il nuovo anno con l'auspicio che possa concretizzarsi almeno la metà degli stessi:

1) che il tempo trascorra più velocemente negli Stati Uniti in modo da permettere quanto prima a Trump di insediarsi alla Casa Bianca; non sarà tutto questo grande esempio di statista, ma di un presidente insignito del Nobel per la pace che pone le basi per una nuova guerra fredda non ne abbiamo bisogno.

2) che il ministro Poletti possa vivere l'esperienza di un lavoro all'estero così da non ingrossare le fila nostrane di coloro cui non sentire la mancanza. È uomo dalle spalle larghe, ideale per una miniera dello Yorkshire.

3) che un esercito di h, e accentate ed apostrofi possano aggredire e vincere la guerra contro coloro che scrivono post su Facebook offendendo la memoria di Dante Alighieri; sono sicuro che il social diventerebbe un luogo migliore.

4) che i miei concittadini possano comprendere che riporre una busta di rifiuti sotto casa attendendo che venga raccolta, è ben meno faticoso e dispendioso che svegliarsi all'alba o aspettare l'oscurità per recarsi a gettarla in campagna, pagando ugualmente la tassa sui rifiuti.

5) che la Raggi possa ricevere in dono dalla Appendino la capacità gestionale ed amministrativa di modo da dimostrarci come si governa la capitale. Grillo è già pesantemente impegnato a insegnare a stare al mondo a Di Maio e di Battista per occuparsi dei romani.

6) che la ministra (si dice così?) Fedeli possa vivere orgogliosa il suo diploma di scuola secondaria di primo grado, dimostrando a tutti gli studenti la necessità di proseguire negli studi. In pochi hanno colto la genialità di Gentiloni nel nominare ministro all'istruzione il perfetto esempio di ciò che l'istruzione non dovrebbe essere. 

7) che una pioggia di decenza possa abbattersi sui primati urlatori antropomorfi che si aggirano per le strade della mia città. Il silenzio è d'oro specie quando le parole proferite assomigliano più alle urla di un babbuino ubriaco.

8) che le caraffe d'acqua possano tornare sui banchi del consiglio comunale cittadino di modo da continuare ad irrorare gli sterminati campi rinsecchiti dalle interpellanze inutili che fanno assomigliare la massima assise ad un discorso di Denis Verdini.

9) possa il centrodestra andriese rivivere una stagione di unità di intenti che smetta di farlo sembrare più simile ad una segreteria nazionale del PD che ad una coalizione politica.

10) possa in ultimo, e qui mi avventuro nello spinoso campo del sarcasmo, il mio collega di testata Danilo ecumenizzare la sua arguzia satirica di modo da far sorridere, talvolta, qualche lettore di centrodestra.

Che sia un anno senza Governi raffazzonati.

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