Lettera a Gesù Bambino

L'elaborato di Alessia Lopetuso della classe 3^ C della scuola media "P. Cafaro"

Lucia M. M. Olivieri Universo Scuol@
Andria - venerdì 27 gennaio 2017
© n.c.

É bello guardare il mondo con gli occhi di bambini e ragazzi: con questo proposito, pubblichiamo in questa rubrica le letterine che gli alunni delle scuole andriesi hanno rivolto a Gesù Bambino per un concorso organizzato dall’Associazione “Madonna dei Miracoli” e giunto alla ventiquattresima edizione col tema “Caro Gesù Bambino, venendo tra noi, che cosa vuoi dirci?”.

Al di là di ogni categorizzazione religiosa, sono i desideri, le aspettative, le paure e i grandi temi ad emergere: qui il testo elaborato da Alessia Lopetuso della classe 3^ C della scuola media "P. Cafaro" e premiato al concorso.

«Caro Gesù Bambino,

questo Natale cosa vorrai dirci?

Sicuramente che il mondo ha bisogno di pace, perché sembra che ormai quasi nessuno sappia cosa sia.

Venendo tra noi, vorrai dirci: “Siate migliori, iniziate da voi a dare il meglio, non aspettate che siano gli altri a farlo. Aiutate chi ne ha bisogno, date amore senza pretendere nulla in cambio, fatelo solo per la semplice bellezza che sta nel dare e nel donare.

Donate affetto, una spalla su cui piangere, un abbraccio a chi non ha nessuno. State accanto a chi ha bisogno di voi, a chi vi chiede aiuto.

Iniziate a bandire odio, rancore, rabbia e invidia, conquistate l’amore e tutto ciò che c’è di bello  in esso. Diffondete il bene con piccoli gesti, soprattutto dove l’odio ha imparato a regnare.

Portate un sorriso a chi vive di tristezza e di rabbia, riempiendo  il cuore di ognuno. Donate un  abbraccio e riscaldate il cuore di chi non sa più provare emozioni.

Portate speranza lì dove regna l’insicurezza e il dubbio.

Portate consapevolezza della parola e dei gesti a chi non la possiede.

Portate la bellezza della pace, anche dove la guerra ha preso il sopravvento e date gioia a chi, purtroppo, vive quotidianamente nel dolore”.

Venendo tra noi, vorrai dirci tutto questo.

Ma in  realtà nessuno si sofferma a pensare e a riflettere sulle tue parole, presi dalla frenesia quotidiana.

Dobbiamo imparare a dare un valore alla nostra vita, a darle un senso,in onore a Te che ce l’hai donata.

Ognuno di noi merita il piacere di vivere nell’amore e nella pace.

E in questo Natale, quando verrai ancora una volta tra noi, dobbiamo renderti grazie; perché arrivando tra noi e portando le tue parole nei nostri cuori, compirai una vera e propria rivoluzione .

Questo è il Tuo messaggio di pace e noi vorremmo tanto ascoltarti, perché l’amore e la pace possono tutto, anche sopprimere l’odio e la guerra»

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