Crociera rovinata: turisti risarciti

In caso di omissione il tour operator deve risarcire il danno da “vacanza rovinata”

Laura Maria Pia Tota Note su "I diritti di noi tutti"
Andria - venerdì 17 febbraio 2017
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Il fatto. Nel 2015 una coppia di coniugi catanesi aveva acquistato con largo anticipo una crociera di 12 giorni che prevedeva prevalentemente la visita in diversi luoghi caratteristici in Terra Santa e la permanenza per alcuni giorni in Grecia nel mese di ottobre.

Accadeva, tuttavia, che già un paio di mesi prima della partenza, i media riferivano quotidianamente notizie di attentati In Israele, per cui i turisti, allarmati, si erano rivolti alla Compagnia, la quale li aveva rassicurati confermando il programma.

Al momento dell’imbarco, però, i turisti avevano ricevuto la notizia che una parte delle visite in Terra Santa erano state soppresse, proprio per i paventati attentati terroristici, anche se si garantivano visite in alcune località del nord di Israele. Solo a metà del viaggio, poi, i turisti erano stati informati che, a causa dell’aggravarsi della situazione, erano state soppresse tutte le visite in Israele e si era optato per un soggiorno in Grecia, dove, peraltro, i turisti catanesi erano già stati con la stessa Compagnia.

Al rientro, i turisti si erano così rivolti al Giudice di Pace evidenziando che, se avessero saputo di dover trascorrere una vacanza solo in Grecia, mai avrebbero accettato di partire, oppure avrebbero scelto un’altra meta, e che la situazione di pericolo in Israele era di molto precedente alla data della partenza e certamente conosciuta dalla Compagnia, la quale, evidentemente, ha voluto evitare delle disdette in massa, violando, così, i propri obblighi di legge. 

Infatti, il Codice del turismo prevede che il tour operator debba fornire ai turisti informazioni trasparenti, dettagliate e precise e metterli sempre in condizione di poter liberamente scegliere, anche di non partire, o di rientrare a spese dell’organizzatore, ove il programma non possa essere realizzato.

In caso di omissione il tour operator deve risarcire il danno da “vacanza rovinata”.

Il Giudice di Pace di Catania, applicando i suddetti principi ha dunque condannato la Compagnia di navigazione al risarcimento dei danni da vacanza rovinata in favore dei turisti quantificati in circa 1.500,00, oltre al rimborso delle spese legali.

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