Futuro in partenza? L’impatto delle povertà educative sull'infanzia in Italia

Oltre 1,1 milioni di bambini e ragazzi è in povertà assoluta

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - venerdì 28 aprile 2017
© n.c.

“Tutti i bambini sono pronti a partire verso il futuro per realizzare i loro sogni: ma ci sono quelli che riescono a prendere l’aereo e quelli che restano a casa. Oltre un milione di voli cancellati soltanto in Italia. Attese deluse, promesse non mantenute, energie sprecate. Michele avrebbe voluto diventare un dottore. Chiara una biologa. Martina una pianista. Già da piccoli avevano mostrato il talento necessario, eppure il velivolo che doveva portarli a destinazione non è decollato. Perché loro non ce la fanno mentre altri ci riescono? Dipende dall’ambiente in cui sono cresciuti: denutriti, malvestiti, sfruttati, ingannati, traditi, costretti a vivere un’infanzia mutilata. Un bambino affamato non si può nascondere: lo vedono tutti. Ma esiste anche un’altra privazione, invisibile, a danno dei minori. Un disagio nascosto ancora più diffuso di quello economico, sebbene ad esso collegato. È la cosiddetta povertà educativa che può annidarsi in luoghi imprevisti(E. Affinati).

È un quadro drammatico quello che emerge dal nuovo rapporto: “Futuro in partenza?” L’impatto delle povertà educative sull’infanzia in Italia“, presentato da Save the Children, lo scorso 31 marzo, in occasione del ri-lancio della campagna: “Illuminiamo il futuro” per il contrasto alla povertà educativa. L’Italia, fa fatica a far decollare il futuro di bambini e ragazzi e resta lontana dal resto dell’Europa.

È al Sud, ancora una volta, dove si registrano le maggiori privazioni educative con ritardi importanti che non esentano, comunque, le regioni del centro e del nord.

Nella nostra “bell’Italia” la percentuale di minori in povertà assoluta – oltre 1,1 milioni – è quasi triplicata negli ultimi 10 anni, passando dal 3,9% della popolazione di riferimento nel 2005 al 10,9% nel 2015, mentre è raddoppiata (dal 12,6% al 20,2% nello stesso arco di tempo) quella di minori in povertà relativa, più di 2 milioni di bambini e adolescenti. Nonostante il numero di ragazzi che abbandonano, anticipatamente, gli studi si sia più che dimezzato negli ultimi 23 anni (passando dal 38% del 1992 al 15% del 2015), il nostro, Paese, resta indietro rispetto agli altri Paesi della Comunità Europea, posizionandosi al quartultimo posto nella classifica dei Paesi per abbandono scolastico, seguito soltanto da Romania (19%), Spagna e Malta (20%).

La percentuale di alunni che non raggiungono le competenze minime in matematica è scesa di ben 10 punti, passando dal 33% del 2006 al 23% del 2015, ma il trend positivo si è arrestato negli ultimi 6 anni.

Il numero dei ragazzi che non partecipano ad attività culturali, ricreative e sportive è aumentato invece di 6 punti percentuali dal 2010 al 2013 (passando dal 59 al 65%), attestandosi al 60%, praticamente tre su 5.

Un minore su 10 tra i 6 e i 17 anni di età nel 2016 non è mai andato al teatro o al un museo, non ha visitato mostre, monumenti o siti archeologici, non ha fatto sport con assiduità, non ha letto nemmeno un libro e non ha utilizzato internet ogni giorno. Il rapporto “Futuro in partenza?” parla di: “bambini e ragazzi privati spesso della possibilità di apprendere e sviluppare i propri talenti, capacità e aspirazioni, cui vengono negate opportunità fondamentali per la loro crescita”; solo un alunno su 2 usufruisce della mensa scolastica, poco più di uno su 10 riesce ad andare al nido mentre il tempo pieno è assente nel 68% delle classi nella scuola primaria e nell’85% nella secondaria. Tre alunni a su 5 frequentano Istituti scolastici con infrastrutture inadeguate e non idonee.

Save the Children ha lanciato una petizione per chiedere al Parlamento di sbloccare alcuni provvedimenti importantissimi che assicurino a tutti i bambini e ragazzi un’offerta educativa e servizi uguali per tutti.

Con la speranza che questa legislatura, prima della fine del suo mandato, vari questi provvedimenti vitali per l’esistenza dei nostri bambini e ragazzi: futuro di questa nostra amata Italia però, “serve un impegno urgente e concreto da parte delle istituzioni: non è accettabile che vi siano bambini costretti a vivere gravi deprivazioni materiali ed educative, che non solo non hanno la possibilità di costruirsi un domani, ma che non possono neanche sognarlo. Dobbiamo dare ad ogni bambino la possibilità di far decollare le proprie aspirazioni e i propri sogni”.

I link: del rapporto completo e del messaggio: “Il futuro non potrebbe decollare mai”.

https://www.savethechildren.it/sites/default/files/files/uploads/pubblicazioni/futuro-partenza.pdf

https://www.youtube.com/watch?v=WpSXhcLHQrA&feature=youtu.be

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