Non è cristiano chi è contro l’umanità

Sarebbe bene che il mondo cattolico partecipasse con i suoi principi morali all’arena pubblica

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - venerdì 12 maggio 2017
© n.c.

Mentre tutta la Francia era con il fiato sospeso in attesa, che arrivasse il giorno del ballottaggio tra Le Pen e Macron, i Gesuiti francesi tramite la loro rivista Aggiornamenti Sociali, esprimevano non solo la loro opinione politica e sociale ma per scelta evangelica parteggiavano, richiamando i cristiani a scegliere per obiezione di coscienza contro programmi di chiusura, rifiuto e xenofobia.

Esprimendo a chiare lettere un No al Fronte Nazionale di Le Pen, con il suo programma Populista, i Gesuiti Francesi hanno aperto a Macron un confronto serio e ragionevole sulle questioni bioetiche, che sono altrettanto cruciali poiché indirizzano la scelta antropologica democratica futura da costruire per il bene comune.

Due pesi e due misure, i più commenteranno nei prossimi giorni che la scelta dei Gesuiti Francesi di appoggiare Macron e un inciucio tra poteri teocratici per convergere ancora una volta ad un governo dai principi europeisti, e legittimare la visione della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, Charta Magna di un occidente intriso di Umanesimo lasciando ancora l’Europa senza una politica interventista e identitaria per far fronte alle emergenze economiche e di sicurezza, che incombono.

Ma i Gesuiti Francesi dicono di più, in un contesto storico sociale, che stiamo attraversando, dove mercenari e avventurieri populisti vogliono cavalcare per consenso il grido di disperazione di uomini, donne e bambini senza futuro, senza lavoro e senza dignità per riproporre politiche di terrore e paura, sarebbe bene che il mondo cattolico partecipasse con i suoi principi morali all’arena pubblica e dichiarasse non cristiano: chi è contro l’accoglienza dei migranti, chi vuole promuovere muri, chi per interessi personali promuove la corruzione e non favorisce la meritocrazia e difende la democrazia. Possiamo dire, di una reazione evangelica, che va’ in contro-tendenza a chi definisce il cattolicesimo di oggi a “bassa intensità”.

Potremmo dire che la scelta dei Gesuiti Francesi di intervenire con una posizione netta nella bagarre pubblica è un invito, un interpellanza non solo per la politica francese ma a tutti i Paesi dell’Europa, Italia compresa, un ravvedimento per tutti i cristiani cattolici impegnati nella vita politica, a difendere i principi del Vangelo, altrimenti sono fuori dal recinto.

Di seguito il link di approfondimento, che Vi invitiamo a leggere.

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/vescovi-francesi-a-macron-priorita-disoccupazione

http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/ballottaggio-le-pen-macron-la-scelta-dei-gesuiti-francesi/

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