La malattia cardiaca non solo influisce sulla propria vita ma anche su quella della propria famiglia, sostenersi a vicenda è importante

Il post-infarto è un periodo estremamente critico nel quale l’intervento terapeutico rappresentato dalla riabilitazione cardiologica svolge un ruolo fondamentale

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 16 giugno 2017
© n.c.

L’infarto del miocardio è una malattia che colpisce il cuore quando una o più arterie coronarie si chiudono. Le arterie coronarie portano il sangue ossigenato e ricco di sostanze nutritive al cuore; quando vi è un’improvvisa occlusione di un’ arteria, il sangue non riesce a raggiungere una parte di muscolo cardiaco, detto miocardio, di conseguenza vi è un’ischemia e una parte di cuore diventerà necrotica.

Il post-infarto è un periodo estremamente critico nel quale l’intervento terapeutico rappresentato dalla riabilitazione cardiologica svolge un ruolo fondamentale.

Un infarto porta con sé notevoli conseguenze sull’umore e le sensazioni più comuni sono: la paura, la collera e la depressione. Si ha paura che l’attacco possa ritornare e naturalmente si pensa di essere in condizioni elevate di rischio. Ogni piccolo dolore toracico, o una piccola mancanza di respiro, crea una grande preoccupazione e genera ansia.

Solo il ritornare a fare ciò che si faceva prima ed il passare del tempo ridurrà, anche significativamente, ansia e paura. Anche il senso di depressione è normale nelle persone colpite da un attacco di cuore. Anche questa condizione è superabile. L’80%-90% di persone colpite da infarto ritorna a lavorare entro 2/3 mesi valutando sia l’importanza del danno cardiaco sia il tipo di lavoro.

L‘American Heart Association sottolinea nelle sue nuove linee guida che tornare alla vita di tutti i giorni il prima possibile è estremamente positivo e aiuta a anche a ridurre in tempi più brevi i farmaci da assumere. Questo tipo di convalescenza attiva è ancora più importante nei pazienti anziani che hanno tempi di riabilitazione molto lunghi una volta rimasti fermi anche solo per alcuni giorni. L’Associazione ci spiega che spesso i medici sono concentrati sulla somministrazione di farmaci ma che questo non aiuta l’autonomia dei pazienti, allunga i tempi di convalescenza e in alcuni casi aumenta le possibilità di recidive.

Tutti i pazienti possono riprendere una normale vita di relazione sociale e un’attività sportiva. Fare esercizi regolarmente può migliorare la resistenza, abbassare la pressione sanguigna, alleviare lo stress e tenere sotto controllo il peso. Un programma di esercizi per il cuore può cominciare già in ospedale in riabilitazione. Una volta a casa bisognerà continuare gli esercizi fisici.

Un rapporto sessuale, se non ci sono particolari stress emotivi, e se effettuato con il partner abituale, non è uno sforzo fisico importante. Durante il rapporto, il cuore aumenta la sua capacità lavorativa del 50% e la pressione arteriosa sale del 30-50%. Per tale motivo dopo un episodio ischemico cardiaco non vi sono controindicazione a riprendere un normale attività sessuale se tutta la situazione cardiovascolare dell'interessato/a sarà tornata normale. Sarà anche importante il tempo totale dedicato al rapporto sessuale, e anche evitare tutto ciò che può intensificare la carica emotiva.

Non esiste una dieta specifica per il post-infarto, ma è vero che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sia nel controllo di alcuni dei fattori di rischio (aterosclerosi, ipercolesterolemia, ipertensione, ecc.) sia nella prevenzione di possibili riacutizzazioni.

Il regime alimentare più adeguato è quello che assicura all’organismo il giusto apporto di carboidrati, proteine e grassi, aiutando la persona a mantenere un peso forma corretto, abbinato ad una specifica e regolare attività fisica.

E’ buona norma cuocere in modo genuino e più salutare i cibi ad esempio al vapore o ai ferri, piuttosto che friggere o arrostire.

I 10 CIBI AMICI DEL CUORE: Legumi 2) Cereali integrali 3) Olio di semi di lino 4) Pomodori .5) Cioccolato 6) Frutta secca 7) Uvetta 8) Mele
9) Melograno 10) Banane.

I 10 CIBI “NEMICI” DEL CUORE : 1) Carne rossa, 2) Sale: è necessario, nelle giuste quantità, ed è preferibile quello iodato, 3) Piatti pronti , 4) Alimenti fritti e fast food, 5) Latticini, 6) Pizza ( Basta prestare un po’ di attenzione alla scelta degli ingredienti e, magari, prepararla in casa per gustarne una variante decisamente più leggera),7) Bibite gassate, 8) Uova, 9) Margarina e prodotti da forno confezionati, 10) Alcol e bevande eccitanti .

A breve arrivera’ l’estate. In questo periodo è necessario proteggersi e soprattutto mettersi a riparo da eventuali rischi.

Ecco allora quali sono le regole da tenere sempre a mente per evitare che il corpo si surriscaldi troppo e al contrario si mantenga sempre ben idratato:

1) USCIRE DI CASA NELLE ORE PIÙ FRESCHE DELLA GIORNATA: È molto importante stare al fresco nelle ore più calde della giornata, ovvero tra le 11 e le 18, perché è proprio in questo lasso di tempo che si verificano più frequentemente i colpi di calore. Se poi per necessità si deve comunque uscire è bene sempre indossare occhiali da sole e cappello e in caso di carnagione molto chiara spalmarsi una crema solare.

2) INDOSSARE ABITI LEGGERI: Molto importante nella stagione calda indossare abiti leggeri e traspiranti, larghi o che comunque non aderiscano troppo al corpo. Meglio prediligere fibre naturali come il cotone, in modo che la pelle possa respirare, e i colori chiari che tendono ad attirare meno il sole.

3) TENERE FRESCHI CASA E UFFICIO: A volte si può sentire molto, troppo caldo anche a casa, in ufficio o nel proprio ambiente di lavoro. Per questo è necessario tenere chiuse tapparelle o persiane, aprire le finestre solo nel tardo pomeriggio e la sera e, in caso si utilizzi l’aria condizionata, regolarla ad una temperatura di 24-26°.

4) UTILIZZARE ACQUA PER RIDURRE LA TEMPERATURA CORPOREA: È molto importante durante l’estate che la nostra temperatura corporea non superi una determinata soglia. Mantenersi freschi non è poi così difficile basta avere sempre a disposizione dell’acqua, con cui farsi docce tiepide o rinfrescarsi il viso e le braccia al bisogno. In caso si stia fuori casa nelle ore della giornata più calde è buona cosa fare impacchi sulla nuca con un panno imbevuto di acqua fresca o bagnarsi un po' i capelli.

5) RIDURRE L'ATTIVITÀ FISICA NELLE ORE PIÙ CALDE : In estate è meglio scegliere la mattina presto o il tardo pomeriggio per allenarsi. Lo stesso vale per i lavori pesanti, evitate di trovarvi all’aperto a faticare nelle ore più calde della giornata.

6) BERE TANTO E MANGIARE CORRETTAMENTE: Punto chiave per stare bene e non solo in estate è bere molto, 1.5-2 litri di acqua al giorno (salvo casi in cui il medico consiglia diversamente) e mangiare cibi leggeri e ricchi d’acqua come sono soprattutto frutta e verdura. Evitare invece alcolici e bevande troppo fredde o gassate. Un'attenzione particolare devono avere gli anziani che tendono a non sentire lo stimolo della sete, dunque a loro si consiglia di bere anche quando non si ha voglia. Per quanto riguarda la conservazione degli alimenti, gli esperti del ministero suggeriscono una volta aperta una confezione di evitare di lasciarla all’aperto per più di due ore.

7) ATTENZIONE A QUANDO SI VA IN MACCHINA: Tutti conosciamo la sensazione spiacevole di entrare in una macchina che è stata parcheggiata per tanto tempo al sole. Quando ci si trova in questa situazione d’estate è importante far arieggiare i locali prima di salire e poi tenere, almeno per la prima parte del percorso, i finestrini aperti o l’aria condizionata attiva

8) CONSERVARE CORRETTAMENTE I FARMACI: Chi assume farmaci in estate deve stare particolarmente attento in quanto con le alte temperature questi si potrebbero deteriorare. È importante quindi leggere con attenzione le modalità di conservazione riportate sulla confezione e attenervisi rigorosamente. I farmaci che devono stare massimo a 25°, è consigliabile per il periodo estivo tenerli in frigorifero. Gli anziani ma anche chi ha patologie croniche di tipo cardiovascolare, respiratorio, neurologico o metabolico che prevedono l'assunzione di farmaci, in estate deve stare particolarmente attenti e consultare il medico per vedere se in questo periodo non è il caso di rivedere la terapia o aumentare la frequenza dei controlli. In caso poi di malesseri anche lievi è bene segnalarli al proprio medico e non interrompere mai di propria iniziativa le terapie farmacologiche prescritte.

Le indicazioni fondamentali per la prevenzione di un secondo infarto sono quindi sostanzialmente due, ovvero l’adozione di abitudini salutari per il cuore e l’aderenza alla terapiaprescritta, oltre naturalmente a un abbassamento dei livelli di stresse al dialogo costante con il Cardiologo, per confrontarsi su ogni eventuale dubbio.

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