Uno “strappo“ alla regola: cinquanta centesimi

Per chi viaggia i servizi igienici rimangono una risorsa necessaria quanto l’accoglienza e l’informazione…

Adriana Versi Il Visitatore
Andria - venerdì 31 maggio 2013
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Si leggeva chiaramente l’innocente timidezza che furtivamente trapelò dal pallore di quel viso immacolato; un bimbo alla scoperta, e non da molto, di un mondo incerto e più reale condiviso in gita coi compagni di una classe elementare. Ma … quel prezioso “mezzo euro” lui proprio non l’aveva, le tasche ora mute del suo giubbotto estivo le aveva rivoltate, poche ore prima, a un allettante gelataio. Era scappato via dall’interno del suo gruppo, perché colto all’improvviso da un impellente desiderio, che non ammette scuse e che, a ragion dovuta, prevale a ogni permesso.

L’insegnante, che risponde in questi casi d’ogni componente del suo gregge, inseguiva senza lode chi eludeva apertamente il suo appello puntuale. Il “bagnino” incaricato, in quel caso, non salvò la pecorella, che annegò, correndo a valle, tra due lacrime di pietra, consolate al suo arrivo all’interminabile traguardo. Qualcuno era intento, infatti, a incoraggiare le sue piante intristite dall’inverno e accalorate al primo sole, sul terrazzino dello storico ristoro, che si affaccia a ogni ora sul passaggio pedonale.

Lavande e margherite non avrebbero di certo redarguito la sua disattenzione, maestra e scolaretto sembravano rincorsi da una mandria di bisonti e feriti alla coscienza, raccoglievano soccorso. E mentre il bimbo rimediava finalmente al suo implacabile dolore, l’educanda esterrefatta strappava verbalmente il suo diploma, promettendo una serie di ricorsi e lamentele indirizzate al municipio del paese più vicino.

Per chi viaggia i servizi igienici rimangono una risorsa necessaria quanto l’accoglienza e l’informazione, come rimane a discrezione di chi ne conduce la gestione, non trasformarli in un’illecita e smisurata fonte di guadagno assicurato.

È ben noto, a chiunque abbia fatto sosta anche solo all’autogrill, il cestino decoroso delle “offerte”, che resta tanto pieno, quanto più il ritiro in cui ci si congedi, dà di fresco e di pulito. Ma che dire se a sorpresa, con la visita guidata, il parcheggio e l’ingresso al monumento, compare sul listino l’utilizzo alla toilette insieme al supplemento “carta a strappo” per sprovviste clientele !?!

Spensierate scolaresche con un budget troppe volte già rientrato, audaci pensionati alla ricerca dell’ebbrezza di sfruttare il buono-uscita e irriducibili stranieri, ingiustamente prevenuti a un italiano, cui non manca l’inventiva per disporre all’occasione la sua forma di “tangente”.

Encomiabile, non c’è dubbio, l’onere mensile di cui s’è fatto carico l’amministrazione del comune cui appartiene quello spazio, retribuendo la custodia di un bene necessario, nonostante sia offerto in nome e conto di un ente più distante che dall’alto sovraintende.

Il Movimento “Otto Torri” proporrebbe, visto il caso ormai discusso, un ulteriore assessorato che avesse cura moralmente, accanto ai pubblici servizi, di quei “servizi” usufruiti da … un pubblico più vasto.

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