La musicoterapia: una possibilità

L'arte del suono a scopi terapeutici è un'arte e una scienza a cui si ricorre da millenni per la sua capacità di influire positivamente sia nel fisico che nella psiche

Agnese Paola Festa MusicaLmente
Andria - venerdì 10 gennaio 2014
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Il fisiologo francese Féré de la Salpetriere fu il primo a misurare l'influenza del suono/musica sull'organismo umano, osservando che sono soprattutto gli stimoli ritmici a fare aumentare il rendimento corporeo e la resistenza muscolare.

E’ antico e stretto il legame tra musica e medicina tanto da essere considerata dagli assiri uno strumento per l’igiene mentale.

La musicoterapia è l’uso della musica per favorire l’integrazione fisica, psicologica ed emotiva dell'individuo con patologie e/o disabilità psichiche come depressione, autismo, dislessia, ecc.
Nell’attività di Musicoterapia la musica offre un’ampia possibilità d’espressione verbale e vocale. Il musicoterapista professionista partecipa all’accertamento dei bisogni del soggetto, alla formulazione di un approccio e di un programma individuale e poi offre specifiche attività musicali per raggiungere gli scopi. La musicoterapia fornisce un approccio umanistico possibile che riconosce e sviluppa le risorse interne del soggetto che spesso non sono sfruttate o no sa di avere.

Tutto ruota intorno alla percezione corporea, sonora, ritmica: l'arte del suono a scopi terapeutici è un'arte e una scienza a cui si ricorre da millenni per la sua capacità di influire positivamente sia nel fisico che nella psiche.
Con l'uso del suono, del ritmo e del canto, è possibile accedere al mondo dell'armonia e "accordare" tutto il nostro essere. Ogni malattia nasce, prima di tutto, da una disarmonia tra il corpo e lo spirito. Avvenimenti traumatici, dolore fisico, sofferenza psicologica, ma anche stress, affaticamento fisico e abbattimento morale, fanno sì che si rompa l'armonia tra corpo e mente e che il corpo, quindi, si ammali. Il corpo può persino diventare dipendente dalla condizione chimica dell'essere sotto stress, ma la capacità di superare lo stress ha sede proprio tra le nostre orecchie. La maggior parte dello stress finisce per diventare stress emozionale e psicologico, e questo significa che è l'autosuggestione del nostro modo di pensare che influenza così intensamente il corpo.

Molto spesso si pensa che serva unicamente come terapia di aiuto per disabili e malati, ma in realtà la musicoterapia è un’attività di riequilibrio che può essere applicata a tutte le fasce d’età e in una varietà di ambiti soprattutto non di cura.

E’ importante sottolineare la Musicoterapia non è ancora riconosciuta o meglio, attualmente in Italia la figura professionale del musicoterapeuta non è riconosciuta dallo Stato. Alcune regioni incominciano a riconoscere di fatto la figura del musicoterapista il quale affianca psicologi, educatori, insegnanti, medici, con una terapia di sostegno e di aiuto.

Il neurologo Oliver Sacks scrive in un libro che "Il potere della musica di integrare e curare è un elemento essenziale. E’ il più completo farmaco non chimico”.

Perché non darsi questa possibilità?

 

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